Il governo di Taiwan ha approvato un bilancio della difesa record da 1.120 miliardi di dollari taiwanesi, circa 35 miliardi di dollari, per il prossimo anno, nel tentativo di dissuadere militarmente la Cina. La spesa per le forze armate rappresenterà il 3,01% del Pil 2027.
Da quando si è insediato nella primavera del 2024, il governo Lai ha fatto dell’aumento della spesa e della preparazione militare un punto centrale della sua politica, dopo che il presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio il suo impegno a prendere distanze dalla Cina.
Il governo ha inoltre approvato un piano per erogare a ciascun cittadino 10.000 dollari taiwanesi, una misura che consentirà di trasmettere almeno in parte i benefici derivanti dal boom dell’intelligenza artificiale che ha fatto impennare l’economia. Secondo le stime governative, questi sussidi contribuiranno per 0,35 punti percentuali alla crescita del Pil per il prossimo anno.
Questi piani di spesa ora dovranno ricevere il via libera anche dal parlamento. Un passaggio che si preannuncia difficile, considerando che è controllato dall’opposizione. Non per niente, Taiwan ha approvato il bilancio del governo centrale per il 2026 solo la scorsa settimana, ponendo fine al più lungo ritardo degli ultimi trent’anni.
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