Smacco per Tesla: la casa automobilistica creata da Elon Musk ha dovuto richiamare circa 2,98 milioni di veicoli elettrici in Cina a causa di problemi di sicurezza legati alle maniglie a scomparsa delle portiere. Coinvolte anche altre case automobilistiche, per un totale di circa 4 milioni di veicoli richiamati. Fra i modelli finiti sotto la lente della autorità, Model 3, Model Y, Model X e Model S.
I rilievi delle autorità cinesi
Il richiamo, il più grande di quest’anno, arriva pochi mesi dopo che le autorità cinesi avevano annunciato a febbraio che, a partire dal 2027, avrebbero vietato le maniglie delle portiere a scomparsa, comunemente presenti sui veicoli elettrici Tesla e su molti modelli cinesi di auto elettriche. In situazioni estreme, come una collisione violenta che provochi un guasto all’impianto elettrico, questo tipo di maniglie potrebbe infatti impedire a chi si trova dentro l’auto di aprire rapidamente le portiere per fuggire, oppure impedire ai soccorritori di accedere all’abitacolo, si legge nell’avviso diramato dall’Autorità cinese.
“Passo inevitabile”
Cui Dongshu, presidente dell’Associazione cinese delle autovetture, ha definito il richiamo “un passo inevitabile” nello sviluppo del settore dei veicoli elettrici e ha affermato che le case automobilistiche si stanno “comportando in modo responsabile” orientandosi verso un approccio più affidabile e incentrato sulla “sicurezza prima di tutto”. “Questo rappresenta, in parte, le difficoltà iniziali del settore. Allo stesso tempo, tuttavia, questa mossa segna un miglioramento della sicurezza guidato dalle politiche”, ha dichiarato Cui.
Le contromisure in campo
Tesla effettuerà aggiornamenti software sui veicoli per mitigare i rischi, ha aggiunto il comunicato. Xiaomi, il colosso tecnologico cinese con sede a Pechino, sta richiamando oltre 390.000 veicoli. Leapmotor, con sede a Hangzhou, sta richiamando oltre 370.000 auto. Anche altre case automobilistiche cinesi, tra cui Geely e Xpeng, stanno richiamando alcuni veicoli.
Un articolo pubblicato dal “Quotidiano del Popolo”, il quotidiano ufficiale del Partito Comunista cinese al potere, ha affermato che il richiamo su larga scala “funge da aggiornamento unificato della sicurezza” per i modelli di veicoli esistenti in vista dell’entrata in vigore, nel 2027, del divieto relativo alle maniglie delle portiere a scomparsa. “Per il settore dei veicoli a nuova energia (Nev), in rapida evoluzione, la concorrenza dovrebbe essere definita non solo dal ritmo dell’innovazione tecnologica, ma anche dagli elevati standard fissati in materia di sicurezza”, ha scritto il quotidiano.
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