Nvidia, il colosso americano dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale, non delude e snocciola risultati sopra le migliori aspettative. Rassicuranti anche le previsioni, con l’effetto IA che continuerà a sostenere le vendite anche nel prossimo anno fiscale. “Le indicazioni del management continuano a confermare una domanda estremamente robusta per l’infrastruttura legata all’intelligenza artificiale”, hanno commentato questa mattina gli analisti di Mps.
Nuovo trimestre da record, ricavi e utili crescono a tripla cifra
Nel secondo trimestre, chiuso a luglio, il produttore di chip ha generato un fatturato di 96,2 miliardi di dollari, in aumento del 18% rispetto al trimestre precedente e del 106% rispetto a un anno fa, contro le attese degli analisti ferme a 91,9 miliardi. L’utile per azione rettificato è stato pari a 2,22 dollari, in rialzo del 19% rispetto ai tre mesi prima e del 120% rispetto a un anno fa, rispetto ai 2,08 dollari stimati dagli analisti.
La traiettoria di crescita sembra inarrestabile. Per il terzo trimestre Nvidia si aspetta un ulteriore incremento del fatturato a 107-108 miliardi, con la possibilità di superare la soglia dei 110 miliardi. Mentre per l’esercizio fiscale 2028 prevede una crescita dei ricavi di circa il 70%, ben al di sopra della stima media degli analisti di circa il 44%.
Titolo verso nuovi massimi a Wall Street
Le azioni di Nvidia sono salite di quasi il 5%% nell’after-hour dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali e, soprattutto, di una guidance decisamente superiore alle attese. L’intonazione positiva viene confermata anche questa mattina con il titolo che segna nella fase di pre-apertura un rialzo di oltre il 7% che lo proietterebbe verso nuovi massimi storici in avvio a Wall Street.
Effetto Nvidia a Piazza Affari
I risultati e la guidance di Nvidia dissipano i timori su un possibile rallentamento della spesa per l’intelligenza artificiale e sostengono i titoli tecnologici a Piazza Affari. In particolare, gli acquisti si dirigono su Stmicroelecrtonics che si porta in testa al listino principale con un balzo di oltre il 4% a 44,12 euro, seguita a ruota da Prysmian che avanza del 2,85% a quota 125 euro. Fuori dal listino principale di Milano, in evidenza Technoprobe con un +3,8%.
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