L’Italia ha chiesto, con una lettera alla Commissione Ue, l’utilizzo di 8 dei 14,9 miliardi del fondo Safe che aveva “prenotato” in precedenza. “Abbiamo deciso di utilizzarne di meno perché serve investire di più in sanità e politiche sociali, la crisi nata dalla guerra in Iran ha portato dei cambiamenti. Dagli iniziali 14 che abbiamo chiesti siamo arrivati a prenotarne 8,9 quindi quasi 9 miliardi. Il ministero della Difesa preparerà una lista di progetti, sono iniziative che in molti casi erano già previste in collaborazione con altri Stati, credo che si comincerà a utilizzarli dal prossimo anno“, ha spiegato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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