Via libera quasi unanime da parte dei soci di Intesa Sanpaolo all’Opas su Mps. L’assemblea riunitasi oggi ha approvato con il 97% dei voti favorevoli l’aumento di capitale a servizio dell’offerta, con una partecipazione al voto pari al 63,88% del capitale. Il consiglio è ora autorizzato ad aumentare il capitale fino a un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni, nell’ambito di un’operazione dal valore complessivo di circa 30,6 miliardi. A sostenere il sì erano stati anche i due principali proxy advisor, Iss e Glass Lewis.
Per Messina si tratta di un «passaggio fondamentale» per costruire «un Gruppo ancora più forte». Il ceo ha ribadito che Intesa affronta l’operazione «da una posizione di grande forza», forte della redditività raggiunta in Europa. E sul futuro di Mps ha lanciato un messaggio rassicurante: «Monte dei Paschi di Siena rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale». L’obiettivo, ha spiegato, è preservarne identità e legame con Siena all’interno di un gruppo di maggiore dimensione.
Il progetto prevede, in caso di successo dell’Opas, anche il successivo coinvolgimento di Unipol, a cui andrebbero 635 filiali Bper, e il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni. Messina ha inoltre indicato Mediobanca, oggi controllata dal gruppo senese, come un altro asset da valorizzare per marchio, professionalità e competenze. Sul fronte Generali, il ceo ha definito la partecipazione prevista nell’ambito dell’operazione come un investimento «puramente finanziario», destinato anche a rafforzare la stabilità dell’azionariato e l’indipendenza del Leone.
Intesa Sanpaolo deve fare i conti con la contromossa difensiva di Mps che ha da poco depositato alla Consob i documenti delle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e ha avviato l’iter autorizzativo. La prossima tappa decisiva sarà quindi il 29 ottobre, quando gli azionisti di Rocca Salimbeni saranno chiamati a esprimersi sulle offerte messe in campo dal ceo Luigi Lovaglio.
«I veri sovrani sono i soci, specie quando sono soci forti», osserva Luca Picotti dell’Osservatorio Golden Power.
Intanto, Intesa ha annunciato circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029.
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