«Proseguiamo sul nostro binario perché fino adesso è andata molto bene». Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, in merito all’Opas lanciata da Ca’ de Sass su Mps. Ieri l’istituto senese ha rimarcato che l’eventuale successo dell’Opas non sarebbe sufficiente, da solo, a far decadere le due Ops lanciate da Siena su Banco Bpm e Banca Generali. «Noi ricambiamo la fiducia dei nostri azionisti, che hanno approvato con il 97% del capitale presente l’aumento di capitale a servizio dell’Opas, proseguendo con la strada che abbiamo già intrapreso», ha aggiunto Gros-Pietro intervenendo a margine della presentazione dell’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026, realizzata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi.
«Di fronte a un cambiamento tecnologico importantissimo che è quello digitale, noi abbiamo fatto un enorme investimento con Isybank e lo mettiamo a disposizione di questa nuova più ampia dimensione che raggiungeremo con l’offerta che abbiamo presentato e che sembra che il mercato accolga favorevolmente», ha aggiunto il presidente di Intesa.
Gros-Pietro si è soffermato anche su Generali, che in caso di successo dell’Opas vedrebbe Intesa acquisire indirettamente la quota del Leone detenuta da Mediobanca. “La presenza di un azionista finanziario come Intesa Sanpaolo, senza interferenze nella governance, è proprio quello che serve a Generali, che è un grandissimo operatore finanziario di cui l’Italia può essere fiera”.
Ppa-.
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