Spettabile Direzione, in considerazione della attuale situazione ed al progredire dell’AI, per un giovane che vuole dedicarsi, come lavoro per il futuro, alla programmazione informatica è ancora ancora una scelta opportuna?.
Augusto Pozzi
Gentile lettore, abbiamo raccolto il parere di chi ad oggi lavora nel settore. «La strada prima che l’AI possa sostituire il mio lavoro è ancora lunga», spiega Marco, 32 anni, programmatore informatico a Firenze. «Anche i chatbot a pagamento commettono molti errori: svolgono il lavoro più ripetitivo, ma serve sempre la supervisione di un professionista». Le potenzialità dell’AI sono enormi, ma restano dubbi sui costi delle infrastrutture necessarie al suo sviluppo. Per ora queste tecnologie rappresentano un valido supporto al lavoro, ancora lontano dal sostituire completamente i professionisti.
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