Fra le sfide del futuro, quella dell’agricoltura e quella (strettamente collegata) dell’acqua, a cui è stato dedicato il panel Tradizione e sostenibilità: la sfida dell’agri-food del Forum di Moneta, con ospiti Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, lo chef Davide Oldani, Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea, e Federico Vecchioni, presidente esecutivo di B.F. S.p.A. – Bonifiche Ferraresi.
Lo chef Oldani
Ad aprire il panel, Oldani, famoso per i suoi menù stellati a prezzi accessibili, che ha sottolineato la necessità di puntare sulla qualità, l’elemento sine qua non per far crescere la cucina italiana. Oldani ha anche ricordato come sfide come quella della sostenibilità passino anche dalla valorizzazione delle tradizioni: “Un tempo il pranzo della domenica era sacro – ha detto – Il Dna della cucina italiana parte dalle cose semplici”.
Coldiretti
La parola è poi passata a Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, che si è concentrato soprattutto su due temi: l’impatto delle guerre, dall’Ucraina all’Iran, sul cibo e i danni alla salute dei cibi ultraprocessati: “Siamo un’organizzazione anche di cittadini, non solo di coltivatori, quindi c’è una movenza di natura etica e morale che ci spinge a dire no alla guerra – ha spiegato Gesmundo – Cibo è uguale a pace, senza pace il cibo vive drammatiche situazioni per essere prodotto”.
I rincari e le interruzioni nelle catene di fornitura hanno già avuto un impatto drammatico sul settore, con ripercussioni su prezzi dei concimi, dei fertilizzanti e del gasolio e di conseguenza sui prezzi e sulla produzione. Questa criticità non è isolata, ma si aggiunge a un’altra: quella del “cibo malato”, ovvero dei danni alla salute provocati da alimenti ultraformulati e da un’alimentazione sbagliata. “I cibi malati, di bassa qualità, procurano 11 milioni di morti – ha detto Gesmundo – di cui 3 milioni solo in Europa: abbiamo trovato nei cibi ultraformulati una delle principali cause delle malattie che sono in aumento. Abbiamo ragazzi tra i 20 e i 24 anni già malati di diabete 2 e il Ssn non è in grado di gestire una cosa del genere, visto che un tempo questa malattia insorgeva intorno ai 50/60 anni”.
Sul tema Coldiretti ha scelto la linea dura: “L’Ue finora si è girata dall’altra parte, ma noi stiamo per mettere su una class action per la pubblicità su tutti i cibi ultraprocessati. E non solo: ci rivolgeremo anche alla Corte di giustizia e denunceremo per crimini contro l’umanità chi finora si è voltato dall’altra parte”.
Palermo: “Qualità e quantità dell’acqua è fondamentale“
Strettamente intrecciato al tema dell’agricoltura, quello dell’acqua su cui si è concentrato Fabrizio Palermo, ceo di Acea: “L’agricoltura ha bisogno di tanta acqua e garantirne la disponibilità e la qualità è fondamentale. In Italia oggi la situazione è simile al resti d’Europa e Paesi sviluppati, solo in Europa servono 1.700 miliardi di investimenti per adeguare gli impianti idrici. Se non verrà fatto assisteremo al lento degrado dell’infrastruttura. La qualità dell’acqua è altrettanto importante, oggi il tema è che si lotta contro alcuni aspetti come le nanoplastiche, che entrano nei cicli alimentari continuamente, i Pfas e anche gli antibiotici che finiscono nei flussi idrici”.
Oltre alla lotta alle perdite e alla necessità di recuperare le acque piovane, Palermo ha parlato anche del nodo risorse: “In Italia l’acqua costa meno degli altri Paesi europei, in media una famiglia di quattro persone spende 1 euro al giorno. Va fatta una riflessione, perché bisogna trovare un modo per finanziare gli investimenti sulle reti con un mix di strumenti e non solo con fondi statali: al momento stiamo ancora sfruttando investimenti fatti 60 anni fa”.
Bf: “Mediterraneo centrale”
A chiudere il panel, l’intervento di Federico Vecchioni, presidente esecutivo di Bf, collegato da Londra: “La produzione alimentare nel mondo oggi sta subendo significativi cambiamenti: cambiano gli stili di consumo ma quello che è evidente è che i grandi produttori di derrate agricole stanno indirizzando le produzioni. Il Brasile sta orientando in modo sempre più significativo le sue produzioni verso la Cina. In questo senso il ruolo del Mediterraneo è tornato centrale e quando parliamo del Mediterraneo non possiamo che parlare dell’Italia”.
Leggi anche:
Il cibo è anche salute. Coldiretti portail mercato contadino dentro gli ospedali
Acea accelera sul rinnovo della rete idrica nel Lazio
BF compra Fratelli Martini e cresce nella zootecnia
© Riproduzione riservata