Furto del secolo contro Binance: un attacco hacker ha sottratto alla piattaforma di criptovalute circa 6,3 miliardi di dollari. Binance – il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi giornalieri – ha spiegato: “Si è trattato di un attacco complesso e stiamo facendo tutto il possibile, in coordinamento con le Forze dell’ordine per risolvere la situazione”.
L’azienda ha precisato che circa 3 miliardi di dollari in asset coinvolti sono già stati bloccati. Binance ha dichiarato di prevedere la ripresa dei prelievi entro 45 ore, dopo aver annunciato in precedenza la “sospensione temporanea” di tutti i depositi e prelievi. “I depositi non hanno subito ripercussioni”, ha precisato la società.
L’azienda ha riferito inoltre che le indagini preliminari suggeriscono che l’attacco sia avvenuto tramite un portatile compromesso, appartenente a un ingegnere DevOps; ciò avrebbe consentito a soggetti non autorizzati di accedere a un “container di servizio” ed eseguire prelievi illeciti. “Non abbiamo riscontrato alcuna prova di fuga di chiavi private dai wallet“, ha affermato Binance, promettendo di diffondere un’analisi tecnica dettagliata una volta concluse le indagini. Successivamente, tuttavia, ha aggiunto che “ulteriori accertamenti hanno rivelato altri punti di violazione”.
Si sarebbe trattato di un blitz rapidissimo, con la maggior parte dei trasferimenti avvenuta in circa 20 minuti. Secondo la società statunitense di analisi blockchain TRM Labs l’attacco sarebbe da attribuire con “alta affidabilità” a TraderTraitor, un gruppo d’élite di cybercriminali sponsorizzato dalla Corea del Nord.
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