Sette minuti di rilanci serrati per un’opera battuta a oltre tre volte le stime della vigilia: Mawasim, la prima asta di Christie’s ad Abu Dhabi, ha superato le aspettative. L’evento da 8,94 milioni di dollari complessivi ha infatti totalizzato il record degli ultimi dieci anni per il segmento Moderno e Contemporaneo della regione. Una notizia che dà la misura del ruolo sempre più centrale del Golfo nelle compravendite al martelletto.
L’asta, che ha visto passare sotto il martello del battitore 70 lotti firmati da 58 artisti provenienti da 13 Paesi, ha raggiunto traguardo doppiamente simbolico, considerando che quest’anno ricorre il ventesimo anniversario dalla prima asta di Christie’s negli Emirati Arabi Uniti, approdata a Dubai nel 2006.
A catturare l’attenzione degli analisti di mercato, tuttavia, non è stato soltanto il valore finale dell’incasso, ma la profonda mutazione demografica della domanda. Oltre il 30 percento dei registrati all’asta appartiene infatti alle generazioni Millennial e Gen Z. Un dato che riflette una transizione cruciale: l’arte dell’area Middle East & North Africa sta superando i confini della nicchia per esperti e del bene rifugio tradizionale, trasformandosi in un’asset class dinamica capaci di intercettare capitoli giovani e visioni d’investimento a lungo termine.
Il picco d’asta si è raggiunto con l’aggiudicazione dell’artista iraniana Monir Shahroudy Farmanfarmaian. La sua opera del 2006, Variations on the Hexagon, è stata venduta per l’importante cifra di 844.800 dollari, polverizzando la stima massima iniziale di 250 mila dollari al termine di una competizione serratissima tra collezionisti.
La pittrice turca Fahrelnissa Zeid ha confermato il suo momento d’oro piazzando due capolavori ai vertici dell’incanto: la sua Composizione del 1948–1949 ha toccato i 524.800 dollari, mentre la tela Endless Thoughts, risalente agli anni ’70, si è attestata sui 486.400 dollari.
Quote di assoluto rilievo si sono registrate anche per Baghdad Cafe (The Coffee Shop) dell’iracheno Faisel Laibi Sahi e per Homo Deus dell’iraniano Ali Banisadr, passati di mano entrambi alla cifra tonante di 512 mila dollari. A condividere lo scettro dei 486.400 dollari insieme a Zeid sono stati l’armeno-libanese Paul Guiragossian con Noces (Wedding) e l’egiziano Mahmoud Said con l’elegante Portrait de Princesse Fadia.
A completare il quadriennio d’oro dei lotti più battuti, la narrazione visiva di Samia Halaby con Yesterday ha strappato un martetto a 358.400 dollari, seguita dall’imponente Babel Tower del libanese Ayman Baalbaki a 281.600 dollari e dall’iconico Untitled dell’iraniano Farhad Moshiri, che ha chiuso la scia dei top ten a quota 230.400 dollari.
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