L’Ocse stima che la crescita del Prodotto interno lordo dell’Italia si attesterà allo 0,5% nel 2026, “poiché il rinnovato shock dei prezzi dell’energia peserà sui consumi delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni, vanificando lo slancio derivante dall’aumento dell’erogazione dei fondi del Pnrr”.
Secondo l’Economic Outlook dell’Ocse, che rivede al rialzo le stime precedenti, l’impennata delle bollette “farà aumentare l’inflazione, annullando i recenti guadagni in termini di salari reali. Nel 2027, il calo dei prezzi dell’energia e la minore incertezza porteranno la crescita allo 0,6%.
Le prospettive dell’Italia sono relativamente esposte all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, data l’elevata quota di energia proveniente da combustibili fossili importati e l’importanza della produzione manifatturiera esportata”, osserva l’Ocse. “Il perseguimento del risanamento di bilancio, parallelamente a un programma globale di riforme strutturali volte ad aumentare la produttività e l’occupazione, contribuirà a ridurre l’onere del debito e a migliorare la resilienza dell’economia agli shock esterni”, spiega l’organizzazione.
Il taglio delle accise
Riguardo alle misure messe in campo contro il caro bollette, come il taglio delle accise che scadrà il 6 giugno, secondo l’Ocse bisogna “garantire che le misure di sostegno ai prezzi dell’energia siano temporanee e mirate alle famiglie e alle imprese vulnerabili“, in modo da limitare i danni causati dallo shock “contenendo al contempo i costi fiscali”.
Deficit e inflazione
Secondo l’outlook, nel 2026 il deficit dell’Italia calerà al 2,9% del Pil e al 2,8% nel 2027. Il debito pubblico salirà al 138,8% del Pil quest’anno e calerà lievemente al 138,7% nel 2027. L’inflazione balzerà dall’1,6% del 2025 al 3% del 2026, per poi frenare al 2,2% nel 2027.
Il Pnrr
”L’Italia è di fronte oggi a molteplici sfide, come vedete dalle nostre Prospettive, il Pil cresce dello 0,5% nel 2025 e crescerà lievemente, allo 0,6%, nel 2026. La piena attuazione del Pnrr è un obiettivo importante per l’Italia. Mantenere la traiettoria di risanamento di bilancio è anche essenziale”, ha commentato il capoeconomista dell’Ocse Stefano Scarpetta.
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