Il termometro del Forum Ambrosetti non lascia dubbi. Poco prima che i quattro leader dell’opposizione salissero sul palco per confrontarsi, un sondaggio lampo di Teha ha misurato l’umore della sala: 68% di consensi per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, appena 17% di gradimento per chi siede all’opposizione. Un divario così netto da strappare battute agli stessi protagonisti del panel. Bonelli l’ha presa con filosofia: “È un modo per metterci a nostro agio”. Conte, dal canto suo, ha preferito il sarcasmo, ricordando come i sondaggi di Cernobbio avessero dato per certo l’83% di sì al suo referendum, “e sapete come è andata poi”.
Il meccanismo del sondaggio era semplice: una scala da 1 a 9, dove 1 significava bocciatura totale e 9 pieni voti. Sul governo, i numeri parlano chiaro: quasi sette persone su dieci si sono fermate su un voto tra 6 e 9. Il 7 è stato il verdetto più gettonato, scelto da un terzo della sala; a seguire l’8, preferito da un rispondente su cinque, e il 9 pieno, assegnato dal 6,7%. Chi si è limitato alla sufficienza (6) rappresenta l’8,3%, mentre il 5 – né bocciatura né promozione – ha raccolto un decimo dei voti. I giudizi davvero negativi, dall’1 al 4, restano minoritari: 21,7% in tutto.
Rovesciata, quasi specularmente, la fotografia sull’opposizione. Qui a dominare sono i voti bassi: oltre otto intervistati su dieci (83%) hanno espresso un giudizio negativo, un peggioramento sensibile rispetto all’edizione 2025, quando la quota si fermava al 73%. Il dato più eclatante riguarda il voto minimo: chi ha scelto 1 è più che raddoppiato, passando da 11,9% a 23,7%. Salgono anche il 2 (dal 15,3 al 18,6%), mentre calano leggermente il 3 (da 28,8 a 25,4%) e il 4 (da 17 a 15,3%). Anche il voto intermedio, il 5, perde terreno (dal 13,6 al 10,2%). Ma è sul fronte dei giudizi positivi che si registra il crollo più vistoso: dal 13,6% dello scorso anno si scende a un misero 6,8% oggi. Il 6 dimezza il proprio consenso (da 8,5 a 3,4%), il 7 resta fermo all’1,7%, l’8 sparisce del tutto (0%) e anche il 9 pieno si riduce, dal 3,4 all’1,7%.
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