La siccità è una delle sfide principali che il nostro Paese dovrà affrontare nei prossimi decenni, tanto che il tema è emerso anche nel corso del Forum TEHA di Cernobbio: la gestione delle risorse idriche e il contrasto al cambiamento climatico tornano sono al cuore del dibattito economico e industriale italiano. A richiamare l’attenzione sull’urgenza di interventi strutturali è il presidente del Gruppo Iren e di Utilitalia Luca Dal Fabbro, che ha delineato una strategia chiara per affrontare le gravi ripercussioni economiche generate dalla siccità.
“Il problema della siccità e delle gravi ripercussioni economiche che genera va affrontato agendo su più livelli: innanzi tutto investendo seriamente nella modernizzazione delle reti idriche di distribuzione, che oggi in Italia registrano perdite medie superiori al 40%”, ha dichiarato.
Il focus si è poi allargato alla necessità di un piano infrastrutturale a lungo termine per il trattenimento delle risorse piovane, la cui capacità di raccolta nel nostro Paese ha subito un evidente regresso negli ultimi decenni: “Come dico da tempo, l’Italia deve dotarsi di una politica di bacini, che sono infrastrutture utili non solo per la raccolta dell’acqua per usi industriali e irrigui, ma anche come sistema di controllo del dissesto idrogeologico e come fonte di produzione elettrica. Negli anni Settanta il Paese raccoglieva il 17% dell’acqua piovana, ora siamo al 12%”.
Un richiamo finale è stato rivolto agli allarmi lanciati dalla comunità scientifica internazionale e al ruolo che il settore industriale è pronto ad assumere per mettere a terra le soluzioni necessarie: “Come ci ha ricordato negli scorsi giorni l’Agenzia dell’ONU per il clima, il cambiamento climatico ci impone di agire subito. Il mondo delle utility è pronto a farlo”.
© Riproduzione riservata