Domenica 6 settembre le quattro sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, offriranno l’ingresso gratuito a tutti i visitatori come sempre per la prima domenica del mese.
Milano
Alle Gallerie d’Italia di Milano, è aperta, fino al 18 ottobre, la mostra Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, curata da Chiara Rabbi Bernard, in collaborazione con Bozar-Centre for Fine Arts Brussels. Il percorso espositivo, costruito con rigore didattico e attraverso opere prestigiose di grandi maestri come Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer, Cranach e altri importanti artisti, propone un confronto tra i protagonisti del Rinascimento italiano e nord-europeo, in particolare fiammingo, per indagare costanti e varianti di gusto e stile.
È inoltre visibile, fino al 18 ottobre, la mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani e dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.
Napoli
Alle Gallerie d’Italia di Napoli è visitabile, fino al 13 settembre, la mostra OBEY: Power to the peaceful, curata da Giuseppe Pizzuto e dedicata all’artista statunitense Shepard Fairey, in arte OBEY, uno degli artisti più influenti della scena urbana contemporanea. Realizzata in collaborazione con Wunderkammern, la mostra esplora uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la pace come scelta attiva e responsabilità collettiva.
Torino
Alle Gallerie d’Italia di Torino è possibile ammirare, fino al 6 settembre, la mostra fotografica Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno, curata da Arianna Rinaldo. Il progetto The Day May Break è una serie di circa 60 opere suddivise in quattro capitoli, che ritrae persone e animali colpiti dal cambiamento climatico, dal degrado e dalla devastazione ambientale. Per la prima volta, alle Gallerie d’Italia di Torino, tutti e quattro i capitoli della serie, di cui l’ultimo commissionato da Intesa Sanpaolo, sono presentati insieme.
Inoltre, anche prosegue la mostra Diana Markosian. Replaced a cura di Brandei Estes. La mostra, realizzata su committenza originale da Intesa Sanpaolo, presenta in anteprima assoluta il progetto di una delle giovani protagoniste della scena fotografica contemporanea internazionale.
Vicenza
Alle Gallerie d’Italia di Vicenza è possibile ammirare la raccolta di pittura del Settecento veneto, che, attraverso le ironiche scene di vita quotidiana di Pietro Longhi e le luminose vedute dei grandi vedutisti, offre un affascinante itinerario nell’ultima splendida stagione della Serenissima.
La collezione di icone russe, tra le più importanti conservate in Occidente, è presentata secondo nuovi criteri museografici e accompagna il visitatore in un suggestivo viaggio nella spiritualità ortodossa.
Lo stesso palazzo rappresenta un autentico capolavoro di straordinaria bellezza: un invito a scoprire la storia del mecenatismo locale e i miti antichi che ne caratterizzano la decorazione, con particolare riferimento ai suoi numi tutelari, Apollo ed Ercole. Un percorso che conduce il visitatore in un autentico viaggio nel meraviglioso.
Prato
La Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato, dove è conservato un patrimonio culturale di grande valore identitario per la città, è aperta domenica 6 agosto con ingresso gratuito. È possibile ammirare capolavori di Caravaggio, Giovanni Bellini, Filippo Lippi e Puccio di Simone, alcune opere del Cinque-Seicento di area fiorentina e le sculture di Lorenzo Bartolini, artista di Prato attivo nella prima metà dell’Ottocento.
Arezzo
La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, è aperta gratuitamente domenica 6 settembre. Oltre ad ammirare l’eclettica collezione dell’illustre antiquario, è possibile scoprire la mostra Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari, curata da Rita Scartoni: un viaggio tra fotografia e scultura che racconta come gli scatti ottocenteschi abbiano diffuso e reinterpretato l’opera di Michelangelo Buonarroti, ispirando artisti come Auguste Rodin e Émile-Antoine Bourdelle.
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