Character.AI, la piattaforma di intelligenza artificiale statunitense che permette agli utenti di conversare con personaggi virtuali, ha dichiarato bancarotta. La società, fondata nel 2021 da due ex ingegneri di Google, ha fatto ricorso al Chapter 11, la procedura americana che consente alle aziende in difficoltà finanziaria di ristrutturare i debiti sotto la supervisione di un tribunale. Disney ha presentato un’offerta da 20 milioni di dollari per ottenere una licenza perpetua e non esclusiva su alcune delle sue tecnologie.
Controversie legali
La società arriva alla bancarotta dopo anni di controversie legali, legate soprattutto alla sicurezza dei minori. Character.AI è stata citata in giudizio negli Usa anche dalla famiglia di un adolescente morto suicida, che ha accusato la piattaforma di aver contribuito al suo disagio psicologico attraverso le conversazioni con un chatbot. Altre cause, presentate in Kentucky e Pennsylvania, riguardano presunti incoraggiamenti all’autolesionismo e chatbot che si sarebbero spacciati per professionisti sanitari. Le accuse hanno portato l’azienda a limitare l’accesso dei minorenni alle conversazioni aperte con i personaggi virtuali.
Il fallimento arriva inoltre a due anni dall’accordo con Google, che nel 2024 aveva riassunto i fondatori della startup e acquisito una licenza sulle sue tecnologie. Ora anche Disney punta a rilevarne parte del patrimonio tecnologico e ha già assunto Karandeep Anand, ex amministratore delegato di Character.AI, come responsabile tecnologico. Il gruppo prevede di integrare ulteriori dipendenti della società. Un anno fa Disney aveva invece diffidato la piattaforma per l’utilizzo non autorizzato di personaggi come Topolino e Paperino, successivamente rimossi.
Secondo i documenti depositati in tribunale, Character Technologies, la società proprietaria della piattaforma, possiede attività per un valore compreso tra 50 e 100 milioni di dollari e ha dichiarato debiti e altre passività per una cifra analoga . La vendita dovrebbe concludersi tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Nel frattempo, il servizio e gli abbonamenti resteranno attivi. Se non arriverà un’offerta per mantenere operativa la piattaforma, Character.AI potrebbe chiudere definitivamente.
Garante della privacy
Lo scorso luglio anche il Garante della privacy italiano ha sanzionato la società per 158 mila euro, imputando alla piattaforma carenze nella verifica dell’età, nella protezione dei dati personali e nella tutela dei minorenni. L’autorità ha accertato che le misure adottate dal sito avevano esposto al trattamento dei dati anche utenti di età inferiore ai 13 anni.
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