Iliad, colosso francese delle telecomunicazioni, ha ottenuto un pacchetto di finanziamenti da 10 miliardi di euro e – contemporaneamente – un upgrade del rating da parte dell’agenzia Moody’s.
Il gigante, dopo aver ottenuto 6,5 miliardi destinati all’operazione Sfr (Société française du radiotéléphone – il secondo operatore in Francia), ha ottenuto un rifinanziamenti di 3,5 miliardi con un pool di 31 istituti di credito bancari. L’operazione Sfr è una delle mosse più strategiche messe un atto da Iliad per il consolidamento nel mercato delle telecomunicazioni francesi. La società, tramite la controllata Free, Orange e Boygues ha messo sul piatto un’offerta congiunta di 20 miliardi per rilevare e spartirsi l’operatore Sfr. Un vero cambio di passo degli equilibri europei nel settore.
“Il completamento, in pochi giorni, di operazioni per un totale di quasi 10 miliardi di euro in impegni bancari è un segnale eccezionale di fiducia da parte dei nostri partner finanziari. Estendendo la scadenza media del nostro debito, rafforzando la nostra capacità di finanziamento e continuando una rigorosa gestione del bilancio, consolidiamo la nostra flessibilità finanziaria e la nostra capacità di attuare la nostra strategia a lungo termine”, commenta Thomas Kienzi, Direttore Finanziario del gruppo Iliad.
In contemporanea, Moody’s ha ritoccato al rialzo il Corporate Family Rating di Iliad Holding, portandolo da Ba3 a Ba2, mentre il giudizio sui bond è salito da Ba2 a Ba1.
A spingere gli esperti dell’agenzia verso questa promozione sono stati, come si legge nella nota,
“la forte crescita organica del gruppo, il miglioramento della generazione di flussi di cassa, la solida esperienza operativa e le prospettive legate alla prevista espansione dell’ambito di acquisizione di Sfr e alle significative sinergie ad essa associate”.
Iliad non si sta più limitando alle sole SIM per smartphone. Attraverso Scaleway – la divisione public cloud del gruppo -, sta investendo pesantemente in Europa sulla sovranità del calcolo e sull’Intelligenza Artificiale (partecipando anche al progetto europeo AION). In Italia ha iniziato a spingere l’integrazione di Stancer, la società fintech del gruppo dedicata ai servizi di pagamento per le aziende.
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