Italgas chiude i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita del 10,1% a 1,98 miliardi. Il margine operativo lordo sale del 17% a 1,6 miliardi e l’utile operativo del 18,3% a 1,04 miliardi. Su del 18,3% a 585,5 milioni l’utile netto. Salgono del 42,5% a 1,1 miliardi gli investimenti e il flusso di cassa supera 1,17 miliardi.
Secondo l’amministratore delegato Paolo Gallo, gli investimenti hanno raggiunto un valore record in 9 mesi: “Stiamo proseguendo nello sviluppo di reti sempre più flessibili e in grado di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili e ad oggi sono 20 gli impianti di biometano connessi”.
In particolare, gli investimenti sono stati concentrati allo sviluppo e alla manutenzione delle reti del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione della trasformazione digitale e dell’aggiornamento tecnologico della
rete acquisita con 2i Rete Gas e ad altre iniziative strategiche.
Proseguono inoltre gli investimenti nel settore idrico, finalizzati a “rafforzare l’efficienza operativa,
migliorare la qualità del servizio e sostenere il percorso di modernizzazione delle infrastrutture”, spiega il gruppo.
In arrivo nuove acquisizioni
Il gruppo ha annunciato che nel prossimo futuro potrebbero esserci nuove acquisizioni, dopo quella del 100% di Meet Europe Natural Gas che ha portato il gruppo a controllare indirettamente il 22.5% di Floene, principale operatore portoghese nella distribuzione del gas.
“Nei prossimi anni, in uno scenario energetico in rapida evoluzione, caratterizzato da instabilità geopolitica, incertezza macroeconomica e da una crescita strutturale della domanda di energia – alimentata anche dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale – il Gruppo punta a consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas. Tale obiettivo sarà perseguito sia attraverso nuove opportunità di crescita per linee esterne – in questa direzione si inserisce la sottoscrizione dell’accordo vincolante per l’acquisizione del 22,5% del gruppo Floene in Portogallo – sia mediante una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, all’impiego dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità”.
La domanda di gas
Per quel che riguarda la domanda di gas in Italia, Italgas si aspetta che nel 2026 “complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025“, con andamenti differenziati tra i settori di consumo. “Parallelamente – spiega il gruppo – nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico, e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica”.
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