La Borsa scommette sul rilancio di Gucci e premia Kering. Il titolo del gruppo francese del lusso è balzato del 12 per cento a Parigi dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. A convincere gli investitori è stato soprattutto l’andamento della maison fiorentina, le cui vendite sono diminuite meno del previsto, alimentando l’aspettativa che la strategia di rilancio avviata dal nuovo amministratore delegato Luca de Meo stia iniziando a produrre i primi effetti.
Gucci, che rappresenta circa il 40 per cento del fatturato del gruppo controllato dalla famiglia Pinault, ha infatti ridotto il ritmo della contrazione. Tra aprile e giugno i ricavi sono scesi del 3 per cento, attestandosi a 1,41 miliardi di euro, dopo il calo del 9 per cento registrato nel semestre, chiuso con vendite pari a 2,76 miliardi. Nei negozi gestiti direttamente dal marchio le vendite sono aumentate del 7 per cento rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 1,275 miliardi di euro, con un miglioramento registrato in tutte le aree geografiche.
Il recupero di Gucci ha contribuito al ritorno alla crescita dell’intero gruppo. Nel secondo trimestre Kering ha registrato ricavi per 3,65 miliardi di euro, in aumento del 2 per cento, mentre nel semestre il fatturato si è attestato a 7,22 miliardi, limitando il calo al 3 per cento. Sul fronte della redditività, l’utile operativo ricorrente è rimasto sostanzialmente stabile a 921 milioni di euro. L’utile netto delle attività continuative è invece diminuito del 60 per cento, a 189 milioni, ma la flessione si riduce al 12 per cento, per un totale di 355 milioni, escludendo le componenti straordinarie.
“Nel secondo trimestre Kering ha registrato un miglioramento delle performance, con un ritorno alla crescita dei ricavi. A livello di gruppo, osserviamo i primi segnali di progresso in termini di desiderabilità dei marchi, slancio commerciale e risultati operativi. Il trimestre ha inoltre evidenziato un’accelerazione sequenziale anche per Gucci, grazie alle iniziative intraprese negli ultimi mesi”, ha commentato il ceo Luca de Meo.
De Meo è alla di guida Kering dal settembre 2025 ed è impegnato in un piano di rilancio che ha comportato un profondo riassetto manageriale e la cessione di diversi asset, tra cui immobili di pregio – incluso quello di via Montenapoleone a Milano – e la divisione beauty. L’operazione ha consentito di ridurre il debito netto di 4,7 miliardi di euro in circa un anno e mezzo, portandolo a 3,3 miliardi. I risultati superiori alle attese di Gucci avevano già innescato una forte reazione a Wall Street, dove gli Adr di Kering erano arrivati a guadagnare fino al 18 per cento, rafforzando la convinzione degli investitori che la lunga fase di difficoltà del marchio possa lasciare spazio a una vera ripresa.
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