Grand Tour Italia, la creatura di Oscar Farinetti che ha preso il posto del flop Fico, continua a dibattersi in una crisi di cui non si vede la fine. Come aveva scritto Moneta (qui l’articolo), ad aprile il gruppo aveva ulteriormente ridotto il numero dei ristoranti e lasciato a casa diversi dipendenti. E ora arriva la rivelazione sui conti 2026: saranno ancora in rosso.
Spese alte e conti in rosso
«Siamo in rosso da anni e lo saremo anche nel 2026, ma con perdite diminuite, qualche milione che pagheremo come sempre da soli: siamo testoni e andiamo avanti, questo progetto non lo abbandoniamo — ha detto l’ad di Grand Tour Italia Piero Bagnasco — I conti sono duri con 2 milioni di affitto, 1,7 di spese per l’energia e 1 per il personale, ma per resistere devi saper cambiare e facendolo tra un anno e mezzo speriamo di andare verso l’autosostenibilità».
Ristoranti ridotti al lumicino
Oggi di ristoranti ne restano appena quattro: la trattoria bolognese, quella romana, una pizzeria, un’osteria di pesce e due bar. Le speranze di un rilancio (all’ennesimo tentativo) risiedono nella mostra Feeling che verrà inaugurata il 19 settembre.
Eventi al posto dei ristoranti
Il “tempio” del cibo sta cercando di cambiare pelle, vista la mancanza di visitatori: la gastronomia è un contorno, sempre più spazio viene dato all’intrattenimento con Luna Park, area go kart, eventi (come un torneo di Magic organizzato di recente) e serate di ballo latino americano.
La lunga scia di bilanci in perdita
Fico-Grand Tour è stato inaugurato nel 2017 e non ha mai spiccato il volo. Nel 2019 ha chiuso in perdita per circa 3 milioni; nel 2022 perdite per 6,3 milioni; nel 2023 per 3,1, mentre in teoria il piano avrebbe previsto di raggiungere l’utile.
Nel 2024, dopo il cambio di nome, si è registrata una perdita di 4,7 milioni di euro, con un patrimonio netto negativo per 977 mila euro, e debiti in crescita a 12,2 milioni. In cinque anni le perdite sono arrivate a 25 milioni.
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