Stellantis in corsa a Piazza Affari dopo i numeri del terzo trimestre, chiuso con una perdita netta di 453 milioni di euro, più sottile del 90% rispetto al rosso dell’analogo periodo del 2025. L’utile operativo trimestrale è di 256 milioni è risultato migliore delle attese, così come i ricavi (37,6 miliardi). Considerando i primi 9 mesi dell’anno, Stellantis segna un utile di 217 milioni di euro e ricavi a 9 mesi per 119,224 miliardi (+7%). Il flusso di cassa industriale risulta negativo per 4 miliardi, in miglioramento rispetto ai 4,304 miliardi precedenti.
In Borsa il titolo segna un progresso di circa 3 punti percentuali in area 3,82 euro.
Il gruppo Stellantis segna nella regione Europa Allargata vendite in aumento dell’1% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025, il 6% includendo Leapmotor. Le vendite di autovetture Bev nell’EU30 sono cresciute del 65% su base annua, mentre quelle di veicoli commerciali leggeri Bev nell’EU30 sono aumentate del 46%. La quota di mercato dell’EU30 risulta del 14,8%, in calo di 60 punti base rispetto all’anno precedente (15,6% includendo Leapmotor, in calo di 10 punti base). In Nord America vendite su dell’1% a/a, con un calo dello 0,3% sia negli Stati Uniti sia in Canada e un aumento del 24% in Messico. La quota di mercato in Nord America risulta salita di 10 punti base al 7,5%.
Confermata la guidance 2026. Il fatturato netto è atteso in crescita a cifra media (mid-single digit), il margine Aoi (adjusted operating income) a una cifra bassa (low-single digit) ed è atteso un miglioramento della generazione di free cash flow industriale rispetto all’anno precedente, compresi 1,6 miliardi di euro di pagamenti collegati agli oneri registrati nel secondo semestre 2025 (i pagamenti erano stimati in 2 miliardi nel trimestre precedente). Il free cash flow industriale è atteso positivo nel 2027.
“Nel corso del trimestre abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano FaSTLAne 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità. Parallelamente, il nostro Value Creation Program sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive su base annua. Su queste basi, confermiamo la nostra guidance per il 2026 e l’aspettativa di generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027”, ha rimarcato il ceo Antonio Filosa.
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