Una vera e propria dichiarazione d’amore per l’automobile. Al Salone di Parigi 2026, Alfa Romeo è stata protagonista con una presenza dal forte impatto simbolico, capace di intrecciare le sue radici storiche con la visione della mobilità del terzo millennio. Un viaggio intenso scandito dai tre pilastri del brand: Italia, Sportività e Rosso, colore che ha caratterizzato l’intera esposizione e che ha rimesso al centro il legame tra uomo e macchina.
Cuorerosso
A guidare il Biscione verso il futuro è stata l’anteprima mondiale della Cuorerosso, concept car 2+2 lunga 4,7 metri che ha svelato il manifesto stilistico e tecnologico dei prossimi anni. Lungi dall’essere un mero esercizio di stile, la vettura ha interpretato la filosofia della “Bellezza Necessaria”, dove l’essenziale scultura monolitica in tinta Liquid Ink Red ha unito linee a cuneo, coda tronca e uno Scudetto luminoso capace di pulsare come un cuore. L’abitacolo si è sviluppato attorno al guidatore con l’evoluzione del “Cannocchiale Vivente”, che modifica la propria configurazione da “Immersivo” a “Concentrato”, il “Con-tatto Volante” e il “Magma Display” con le modalità Cruise, Sport e Quadrifoglio. Cuorerosso ha anticipato l’approccio multi-energy di Alfa Romeo (Full Electric, PHEV, MHEV e HEV), ipotizzando il vertice prestazionale in un 2.9 V6 Full Hybrid a trazione integrale Q4. Innovativi anche i materiali, sviluppati con partner d’eccellenza: dal nabuk Poltrona Frau In Motion ai tessuti monofilamento ideati con Luna Rossa, fino al carbonio riciclato abbinato a resine rosse.
Il legame con il mondo della vela ad alte prestazioni ha trovato concreta attuazione nell’inedita Edizione Luna Rossa, serie speciale posizionata al vertice dell’offerta e declinata sull’intera gamma attuale: Junior, Tonale, Giulia e Stelvio. Caratterizzata da un logo dedicato e da una palette cromatica ispirata alle imbarcazioni del team italiano in vista della 38ª America’s Cup 2027, la gamma ha sfoggiato finiture esclusive, sedili personalizzati e tonalità che hanno reinterpretato bianco, nero, grigio e rosso.
Tra i capolavori dello stand ha svettato la 33 Stradale, la fuoriserie prodotta in 33 esemplari già tutti esauriti, presentata a Parigi con un’esclusiva grafica damascata incentrata sul Quadrifoglio. Questa trama ha celebrato lo storico legame tessile tra la manifattura serica italiana di San Leucio, Genova e Como e quella francese di Lione e Parigi attraverso un raffinato contrasto tono su tono tra superfici lucide e opache. Spinta da un V6 biturbo da oltre 630 CV, la vettura raggiunge i 333 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi, grazie anche alle sospensioni attive e ai freni carboceramici Brembo. L’abitacolo è stato impreziosito da pelli Poltrona Frau ed elementi in Alcantara.
Passato e presente
A completare la narrazione tra passato e presente è arrivata la mitica Spider “Duetto” del 1966, proveniente dal Museo Alfa Romeo di Arese nell’anno del suo 60° anniversario. La celebre osso di seppia ha portato in terra francese l’eleganza senza tempo del lifestyle italiano, affiancandosi alla mostra tematica “Spider è Alfa Romeo” in corso ad Arese fino a dicembre 2026.
Per far comprendere l’anima che precede la nascita di ogni modello, il Marchio ha infine allestito la “Bottega Alfa Romeo”, uno spazio multisensoriale immersivo rivestito in Alcantara. Tra scocche a vista, campioni di alluminio o carbonio e il paesaggio sonoro firmato Harman Kardon, i visitatori hanno potuto immergersi in un percorso tattile, visivo e persino olfattivo, grazie a cinque fragranze create in esclusiva per la kermesse parigina. Un’esperienza a 360 gradi che ha dimostrato come, qualunque sia la tecnologia del domani, il cuore di un’Alfa Romeo continuerà sempre a battere per il piacere di guidare.
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