Wall Street incorona un nuovo gigante: Alphabet, guidata da Sundar Pichai sfonda il muro dei 4.000 miliardi di dollari e riscrive la mappa del potere tecnologico globale. Durante le contrattazioni intraday, ieri la società madre di Google ha superato questa soglia simbolica, spinta dall’entusiasmo degli investitori per i progressi compiuti nel campo dell’intelligenza artificiale.
Le azioni hanno toccato un massimo storico di 334,04 dollari ieri mattina, portando temporaneamente la capitalizzazione di mercato a 4.030 miliardi di dollari, dopo una crescita del 65,4% nell’ultimo anno.
Con questo balzo, Alphabet entra nel ristretto club delle aziende tech che hanno raggiunto i 4.000 miliardi di capitalizzazione: un traguardo oggi mantenuto stabilmente solo da Nvidia, mentre Apple e Microsoft – che avevano superato la soglia nel 2025 – valgono ora rispettivamente 3.800 e 3.600 miliardi di dollari.
A sostenere la corsa di Google è soprattutto l’accelerazione nell’intelligenza artificiale. Il recente lancio del modello Gemini 3 ha segnato un punto di svolta: il sistema è stato lodato per velocità, capacità di ragionamento e creatività, superando i principali concorrenti in oltre una dozzina di benchmark e ottenendo punteggi elevati in numerose categorie. Gemini può inoltre contare su una base di oltre 650 milioni di utenti mensili, in forte aumento rispetto ai 450 milioni registrati la scorsa estate.
Nel frattempo, Meta – il colosso guidato da Mark Zuckerberg – si allinea sempre di più a Donald Trump: ha infatti nominato la 52enne Dina Powell McCormick presidente e vicepresidente, scegliendo una delle donne più influenti di Wall Street ma soprattutto una ex collaboratrice del presidente Usa, di cui è stata vice consigliera della sicurezza nazionale per la strategia nel 2017. McCormick contribuirà a guidare la strategia complessiva di Meta, ha spiegato l’azienda, e dovrebbe lavorare con i team di calcolo e infrastrutture sugli investimenti multimiliardari in un momento in cui la società sta spendendo ingenti risorse per l’intelligenza artificiale. «Dina sarà coinvolta in tutto il lavoro, con un’attenzione particolare alla collaborazione con governi e soggetti sovrani per costruire, distribuire, investire e finanziare l’AI e le infrastrutture di Meta», ha scritto sui social Zuckerberg, che continua a voler rafforzare i legami con l’attuale amministrazione. McCormick vanta oltre 25 anni di esperienza, inclusi 16 anni in Goldman Sachs dove fino al 2023 è stata responsabile globale del business sovrano, concentrandosi sul rafforzamento dei legami della banca d’investimento con fondi sostenuti dai governi, in particolare quelli del Medio Oriente.
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