La trimestrale oltre le attese non basta ad Apple per convincere Wall Street. A raffreddare l’entusiasmo sono soprattutto i ricavi inferiori alle attese nella Grande Cina e le deboli indicazioni sulla redditività del trimestre natalizio, esposta al rincaro delle memorie per chip.
Reazione fredda del mercato con titolo che si appresta ad aprile oggi in deciso calo (-4,5% a 323 dollari). Apple da inizio anno segna un balzo del 24% risultando il miglior performer tra le mega cap di Wall Street.
Ricavi in crescita del 12% grazie agli iPhone
Nel trimestre terminato il 26 settembre, Apple ha registrato ricavi per 114,48 miliardi di dollari, in aumento del 12% su base annua e superiori ai 113,46 miliardi indicati dal consensus degli analisti. Anche l’utile per azione ha superato le aspettative: 2,10 dollari contro i 2 dollari stimati dagli analisti interpellati da Bloomberg.
Il contributo principale è arrivato come sempre dagli iPhone, con vendite record per 57,58 miliardi di dollari, rispetto ai 56,48 miliardi attesi. Bene anche i Mac, che hanno generato un fatturato di 10,79 miliardi, oltre i 9,69 miliardi previsti. Il business dei servizi ha toccato i 31,57 miliardi di ricavi, in linea con le attese. Il margine lordo ha raggiunto il 47,9%, sostenuto per circa un punto percentuale dai rimborsi tariffari.
Il trimestre comprende solo i primi giorni di vendita dei modelli iPhone 18 Pro, mentre il lancio del pieghevole iPhone Duo ricade invece nel trimestre in corso.
Nodo maxi-rincari per le memorie
La principale delusione arriva dalla Grande Cina: i ricavi si sono fermati a 17,54 miliardi di dollari, contro i 18,75 miliardi previsti.
Per il trimestre che si chiuderà a fine dicembre, Apple prospetta una crescita dei ricavi compresa tra il 7% e il 10% su base annua, che permetterebbe al colosso di Cupertino di toccare il nuovo massimo storico di ricavi trimestrali.
Il ceo John Ternus, alla guida del gruppo dall’inizio di settembre, ha indicato che il trimestre in corso evidenzierà un ulteriore aumento dei costi dei chip di memoria, compensato soltanto in parte dai prezzi dei prodotti. Il rincaro dei componenti, insieme agli investimenti per il lancio di Siri AI, dovrebbe portare il margine lordo del trimestre in corso al 45–46%, sotto il 46,3% atteso dagli analisti.
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