La medaglia olimpica di sci, Federica Brignone, ha suonato stamattina la campanella di Borsa per il lancio di PMI2Change, l’iniziativa di Banca Generali dedicata alle Pmi. Il primo passo è la creazione, insieme ad Intermonte, dell’indice ‘Intermonte Valore Italia’ dedicato alle Pmi quotate con una capitalizzazione fino a 1 miliardo di euro e anche la nascita del primo Etf attivo Pir compliant, collegato al nuovo indice con un impegno di investimento obiettivo di 500 milioni euro. L’obiettivo, ha spiegato l’ad di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ė quello di sostenere lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese quotate nazionali, riconosciute come elemento portante del sistema produttivo italiano. Si stima che l’iniziativa possa contribuire a generare nuovi flussi d’investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, rappresentando oltre il 5% del flottante dell’indice. “Si tratta di una operazione di sistema e ci aspettiamo un supporto dalle casse di previdenza e abbiamo giá visto un forte consenso dagli asset manager”.
Il progetto nasce facendo leva sulla competenza di Intermonte, parte integrante del gruppo Banca Generali dall’inizio del 2025. “Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e Pmi sul mercato italiano. Anche per questo siamo molto orgogliosi di dare il nostro contributo a questo ambizioso progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle Pmi quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”, ha sottolineato l’ad di Intermonte, Guglielmo Manetti.
A fine 2025, le società incluse nel nuovo indice rappresentavano un aggregato di circa 33 miliardi di euro di fatturato complessivi – con una crescita media annua (CAGR) del 16% negli ultimi 2 anni – e impiegavano quasi 120 mila persone a conferma del dinamismo e del potenziale di sviluppo di queste realtà di eccellenza.
In Italia le società quotate con capitalizzazione di mercato inferiore al miliardo rappresentano circa l’80% del numero totale delle società quotate in Borsa, ma solo il 3% del controvalore per capitalizzazione di mercato, suggerendo un significativo potenziale inespresso nel mercato azionario domestico.
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