“L’anno scorso siamo stati sotto offerta pubblica di Mediobanca e quando si è sotto offerta pubblica ovviamente il business un po’ ne risente, perché nell’incertezza i banker e i clienti aspettano a definire come investire e se muoversi. Venuta meno l’incertezza dell’offerta, siamo ripartiti. E siamo ripartiti sorprendentemente forte anche grazie a Intermonte e a questo posizionamento sugli imprenditori”. Lo ha sottolineato Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali, a margine dell’evento di lancio del progetto PMI2Change che si è tenuto in Borsa questa mattina. Il banchiere ha poi sottolineato che “è venuta un po’ meno l’incertezza legata a Piazzetta Cuccia e c’è un grande interesse da parte di banker e di nuovi clienti a raggiungerci. E questa ė la priorità assoluta per noi”.
Per la presentazione del nuovo piano industriale “stiamo ragionando su fine novembre, ha poi spiegato Mossa, aggiungendo che ci saranno tre pilastri e due di questi “sono già stati introdotti sul mercato”. Si tratta del progetto sulle pmi in sinergia con Intermonte e dell’ingresso nel segmento affluent, quindi dei clienti sotto i 500.000 euro, con la partnership insure banking con il gruppo Generali, in particolare con Alleanza. Il terzo pilastro riguarda la valorizzazione del mondo dell’intelligenza artificiale per rimettere al centro la relazione, le persone e la valorizzazione dei nostri professionisti.
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