Le Ipo di SpaceX, OpenAI e Anthropic sono più che mai simboli di un mercato che prezza non i ricavi di oggi, ma il potenziale negli anni a venire. SpaceX dovrebbe essere la prima ad affacciarsi a Wall Street e salvo sorprese diverrà la più grande Ipo di sempre (la valutazione stimata in area 1.750-2.000 miliardi di dollari), mentre OpenAI dovrebbe battere sul tempo Anthropic, diretta concorrente in grande ascesa e unica delle tre a vedere vicino il traguardo della redditività. Per SpaceX si prospettano multipli spaziali, fino a 100 volte il fatturato 2025 di 18,7 miliardi di dollari. Una valutazione monstre che ruota tutta sulle aspettative. Non una novità in casa Musk visto che anche Tesla da anni viaggia a multipli elevatissimi che inglobano già ora gli sviluppi futuri su guida autonoma, robotaxi e robotica umanoide. Nel documento di quotazione SpaceX indica un mercato potenziale di 28.500 miliardi di dollari. Di questi, ‘solo’ 370 miliardi legati al settore spaziale, 1.600 miliardi nella connettività/Starlink e la parte del leone con 26.500 miliardi nell’ambito dell’intelligenza artificiale (infrastrutture AI, abbonamenti per i consumatori, pubblicità digitale e soprattutto 22.700 miliardi, ossia l’80% del totale, in applicazioni aziendali). «L’aerospazio ha margini ancora enormi e chi farà di tutto per accaparrarsi le azioni SpaceX lo farà per posizionarsi proprio su queste enormi potenzialità di lungo termine», rimarca Fabio Michettoni, trader e ingegnere aerospaziale.
Non mancano i punti di domanda. «Il colosso spaziale presenta diverse criticità, ma ha dalla sua anche il grande pregio di non avere dei veri e propri competitor e quindi multipli più elevati sono motivati dall’essere un unicum. Un po’ come è stato per anni con Tesla», sottolinea Gianmarco Roncarolo, sales director Italy di GraniteShares, emittente di Etp a leva su singole azioni o indici che ha già presentato alla Sec il filing per proporre sul mercato statunitense strumenti long su SpaceX nell’immediatezza del debutto (mentre per l’Europa per questioni di regolamenti sarà necessaria qualche settimana per la quotazione).
I fondamentali di SpaceX sono in effetti zoppicanti: 4,9 miliardi di perdita 2025 e ricavi in crescita non così esplosiva se confrontati con quelli dei grandi modelli IA. «OpenAI e soprattutto Anthropic stanno crescendo in maniera esponenziale, man mano che Claude diventerà parte integrante dei processi societari e bancari, sarà sempre più indispensabile ed è quindi facile prevedere grandi progressi nel breve-medio termine», argomenta Roncarolo che vede sempre più aziende adottare Claude in quanto ci sono larghissimi bacini di inefficienze che possono essere razionalizzati con modelli IA.
Muoversi prima
Per posizionarsi in anticipo su queste future debuttanti di Wall Street c’è la carta dei fondi attivi o passivi che nella loro strategia d’investimento prevedono l’inserimento delle future matricole. È così questo mese è scattata la corsa agli Etf che permettono esposizione al settore aerospaziale come l’Ark Space & Defence Innovation o il VanEck Space Innovators, entrambi disponibili anche su Borsa Italiana, con il secondo che svetta in termini di performance (+85% da inizio anno) in quanto annovera solo player ‘puri’, ossia con almeno 50% dei propri ricavi da settori correlati allo spazio. Oltreoceano spicca invece il boom del The Tema Space Innovators Etf che in pochi mesi (ha debuttato a marzo) ha soppiantato per masse gestite altri Etf sul settore spaziale presenti da anni; questo perché rappresenta di fatto una scommessa indiretta sulla futura Ipo di SpaceX permettendo l’esposizione pre-quotazione tramite una società veicolo SPV, una sorta di scorciatoia per puntare sul colosso di Elon Musk prima dello sbarco a Wall Street. Un’ulteriore via per posizionarsi di SpaceX sono gli Eltif, fondi di investimento europei a lungo termine: il Private Innovation Eltif di Ark Invest vede l’80% del suo portafoglio composto da imprese innovative non quotate e ha investito proprio su SpaceX; il BlackRock Private Equity Fund ha in pancia invece OpenAI.
Per gli investitori che non vogliono attendere il giorno della quotazione della società fondata da Elon Musk, c’è anche la possibilità di operare anche attraverso strumenti pensati per prendere posizione sulla valutazione attesa alla fine del primo giorno di negoziazione. Sulla piattaforma di trading IG sono disponibili strumenti pre-Ipo su SpaceX e su altri colossi pronti al grande salto in Borsa – da OpenAI ad Anthropic passando per Revolut – che in pratica permettono di esprimere una propria visione sul valore della società. «Le transazioni non avvengono in borsa ma sul mercato grigio, un mercato pre-Ipo in cui si può prendere una posizione lunga o corta sulla capitalizzazione dell’azienda fino al termine del primo giorno di scambi – spiega a Moneta Fabio de Cillis, country manager per l’Italia di IG – In pratica l’investitore può esprimere già oggi la sua aspettativa sul valore che avrà il titolo al termine del primo giorno di contrattazione». Ad oggi il mercato grigio valuta una possibile valore d 2.380 miliardi di dollari circa di SpaceX alla fine della sua prima seduta a Wall Street. Se l’investitore pensa che sarà superiore può comprare lo strumento e guadagnare tanto quanto sarà la differenza di prezzo o perdere nel caso sarà inferiore; così anche nel caso opposto, ossia se pensa che valore sarà inferiore. «C’è parecchio interesse da parte dei nostri trader su queste tematiche, in particolare su SpaceX”, sottolinea De Cillis.
Fuori mercato
La brama di speculazione su SpaceX &co. trova una risposta dai toni altamente speculativi nel mercato offshore costruito attorno alla blockchain Hyperliquid che offre la possibilità di posizionarsi in anticipo sulle future Ipo senza passare da Wall Street. Una sorta di laboratorio per dare un prezzo ad asset che il mercato tradizionale non consente ancora di negoziare. Il meccanismo è quello dei perpetual futures pre-Ipo. In pratica i trader scommettono sulla direzione del prezzo del titolo atteso al debutto, con leva finanziaria e negoziazione continua 7 giorni su 7. Nel caso di SpaceX, la piattaforma Trade.xyz basata su Hyperliquid ha lanciato un contratto dedicato che permette di speculare in anticipo sulla valutazione della società. Rispetto alla strada delle azioni tokenizzate di società private, azzardata dalla piattaforma Robinhood e che vede il rischio che il sottostante non sia riconosciuto dalla società originale, i futures fanno sì che non si possiede alcuna partecipazione reale. Si scommette solo sulla direzione del prezzo. Questo riduce il problema legale del trasferimento di quote, ma trasforma il prodotto in uno strumento puramente speculativo. È un mercato di previsione, non di investimento nel senso classico del termine.
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