L’Italia non è il paese dove i prezzi dei carburanti sono i più alti d’Europa. Eppure, se si guarda alla voce accise, il confronto europeo cambia drasticamente. Un divario che alla fine pesa in maniera significativa sulle tasche degli italiani, considerando anche la differenza delle buste paga.
Il confronto europeo
Secondo un report del centro studi di Unimpresa, la Danimarca è il Paese dell’Unione europea con i carburanti più cari. Qui, stando alle rilevazioni aggiornate al 20 agosto, la benzina costa 2,445 euro al litro e il diesel 2,250 euro, gli unici valori nella Ue in cui la benzina supera il diesel. Seguono i Paesi Bassi, con benzina a 2,329 euro e diesel a 2,383 euro, il gasolio più caro dell’intera Unione.
In Germania, i prezzi sono di 2,239 e 2,266 euro rispettivamente per la benzina e per il diesel, in Finlandia si vedono 2,140 euro e 2,318 euro, in Francia intorno a 2,038 e 2,199 euro. Sono questi i cinque mercati con i listini più alti d’Europa, seguiti dall‘Italia, settima nella classifica europea.
All’estremo opposto della graduatoria si colloca Malta, dove benzina e diesel restano i più economici d’Europa a 1,340 e 1,210 euro al litro. Prezzi contenuti anche in Svezia (1,408 e 1,780), Polonia (1,481 e 1,686) e Bulgaria (1,535 e 1,768).
Il divario tra il Paese più caro e quello più economico è di ben 1,105 euro al litro per la benzina – oltre 55 euro su un pieno da 50 litri – e di oltre 1 euro per il diesel.
Il peso delle accise, come cambia la classifica
Ma il prezzo alla pompa si scompone in tre voci principali: costo del prodotto raffinato (circa 30-35% del totale), accisa (imposta fissa per litro) e Iva, che possono incidere dal 40% al 65% del prezzo finale, con punte più basse in Lussemburgo e Bulgaria e più alte nei Paesi Bassi e in Finlandia. E se si guarda al peso delle sole accise, la classifica cambia.
La direttiva Ue fissa infatti un’accisa minima di 0,359 euro al litro per la benzina e 0,330 per il diesel; solo Malta applica esattamente questi minimi. “L’Italia ha l’accisa sul diesel più alta dell’intera Unione: 0,632 euro al litro, davanti a Irlanda (0,616) e Regno Unito (0,608). – sottolinea Unimpresa – Sulla benzina l’Italia è terza con 0,713 euro al litro, dietro Paesi Bassi (0,845 euro) e Danimarca (0,717 euro)”.
La media Ue dell’accisa è 0,570 euro al litro per la benzina e 0,468 euro per il diesel: l’Italia si colloca quindi il 25% sopra la media sulla benzina e il 35% sopra sul diesel. Sopra l’accisa si applica l’Iva, che nell’Unione varia dal 17% del Lussemburgo al 27% dell’Ungheria. L’Italia applica il 22%, in linea con la mediana Ue. Danimarca, Croazia, Finlandia e Svezia superano il 24-26%, aggiungendo un ulteriore fattore di rincaro ai prezzi già alti di quei mercati per via delle accise.
Paesi con prezzi finali comparabili o superiori a quelli italiani, come Danimarca e Paesi Bassi, vi arrivano attraverso combinazioni diverse di accisa e Iva, spesso motivate da politiche ambientali dichiarate; “l’Italia vi arriva soprattutto per via dell’accisa storica sul gasolio”, conclude Unimpresa che esorta un intervento governativo per calmierare i prezzi dei carburanti per imprese e consumatori.
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