Dalle pagine della Sueddeutsche Zeitung, il numero uno del consiglio di sorveglianza di Commerzbank prende atto della svolta e apre a Unicredit. Dalle colonne del quotidiano bavarese Sueddeutsche Zeitung, Jens Weidmann firma il cambio di passo: la battaglia per preservare l’autonomia solitaria di Commerzbank ha preso una piega diversa e, da uomo delle istituzioni ed ex banchiere centrale, prende atto dei fatti, aprendo le porte a un confronto diretto con l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, soprattutto quando in ballo c’è l’architettura di potere della banca.
“Ora ci sono sicuramente anche alcuni punti che devo discutere con lui”, ha affermato Weidmann ricordando che “Orlopp, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione, lo ha incontrato più volte”.
Secondo Weidmann “l’indipendenza non è fine a se stessa” e “ciò che conta è l’interesse aziendale”. Riconoscendo che l’esito dell’offerta pubblica di acquisto “è stato diverso da quanto sperassimo“, Weidmann ha chiarito: “ci siamo impegnati tutti insieme per una Commerzbank forte e autonoma e negli ultimi anni abbiamo dimostrato di poter creare valore in questo modo, per azionisti, clienti e dipendenti”.
Quando gli si chiede cosa muova davvero le mosse del banchiere romano alla guida di Unicredit, il presidente del supervisory board invita a sedersi al tavolo. In risposta alla domanda su che cosa abbia in mente Orcel, Weidmann ha affermato che “le discussioni sono solo all’inizio. E la narrativa di Unicredit è cambiata più volte nel corso del tempo. Per questo è importante capirsi meglio attraverso il dialogo e non fermarsi alle dichiarazioni pubbliche”
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