Il Bitcoin prosegue la sua corsa e spinge al rialzo i titoli delle società di intermediazione cripto quotate a Wall Street. In particolare è la piattaforma Robinhood a beneficiare maggiormente del rally delle criptovalute, registrando un balzo in avanti di quasi il 13%. Le criptovalute rappresentano infatti una fonte di ricavo diretta e significativa per l’azienda, offrendo i servizi di trading e di cambio valuta. In forte rialzo anche Coinbase con un progresso di oltre dieci punti percentuali.
Nelle ultime 24 ore, il Bitcoin è salito del 7% a 77.118,89 dollari, superando in modo decisivo la fascia di prezzo compresa tra i 60.000 e i 70.000 dollari, che ha caratterizzato gran parte dell’anno. Questa rottura al rialzo porta il token al suo livello più alto dalla fine di maggio e si appresta a registrare il maggior guadagno settimanale degli ultimi tre anni. Anche Ethereum prosegue la sua corsa avanzando del 5% a 2.384,78 dollari.
Questa settimana il presidente americano Donald Trump ha sollecitato il Congresso a far avanzare il Clarity Act, che stabilirebbe un quadro normativo più chiaro per il settore delle criptovalute negli Stati Uniti. Finora il Congresso ha ripetutamente bloccato l’iter del disegno di legge a causa di divergenze sulla classificazione delle criptovalute e sul trattamento dei rendimenti generati dalle stablecoin.
A dare ulteriore slancio al Bitcoin & Co è stato anche l’annuncio del Tesoro Usa di voler raddoppiare gli acquisti di obbligazioni per contenere l’aumento dei rendimenti, dopo che nei giorni scorsi il Treasury a 30 anni ha mostrato il rendimento più alto dal 2007.
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