Oltre 90 milioni di euro di masse raccolte in poco più di due mesi, con quota 100 milioni ormai nel mirino. È questo il traguardo raggiunto dall’Etf dedicato alle piccole e medie imprese di Piazza Affari, l’Etf Investlinx Intermonte Valore Italia, lanciato a inizio luglio da Banca Generali insieme a Intermonte per convogliare il risparmio verso l’economia reale del Paese. L’obiettivo, però, è più ambizioso: arrivare a 500 milioni di euro nel medio termine, sostenendo flussi nell’ordine di 1-2 milioni di euro al giorno così da ridurre lo sconto con cui le pmi italiane sono trattate sul mercato.
Le piccole e medie imprese italiane rappresentano infatti l’80% delle società quotate sulla Borsa di Milano, ma pesano appena il 3% della capitalizzazione complessiva e arrivano a trattare con uno sconto fino al 40% rispetto alle società più grandi. Un divario che non riflette necessariamente la solidità dei fondamentali. «L’Italia ha un tema di visibilità, non di sostanza. Il tessuto produttivo nazionale è ricco di realtà straordinarie, con modelli di business solidi e leadership di nicchia riconosciute in tutto il mondo. Il problema è che il mercato fatica a vederle, a raccontarle, a valorizzarle», spiega Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte.
Da qui è nata l’iniziativa PMI2Change, che ha al centro l’Etf costruito sull’indice Intermonte Valore Italia, composto da 100 società selezionate tra le 286 quotate con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro. Nel complesso, le imprese incluse nell’indice impiegano quasi 120.000 persone e hanno registrato una crescita media annua del fatturato del 16%. Industria, salute, beni discrezionali e tecnologia rappresentano il 77% dell’indice, offrendo una composizione diversa da quella del mercato azionario italiano, tradizionalmente concentrato su finanziari e utility.
Tornando ai risultati, anche sul fronte delle performance, il quadro è positivo: il 54% dei titoli presenti è in rialzo con una performance media del 12%. Alcuni nomi hanno registrato guadagni addirittura superiori al 30%, tra cui Txt E-Solutions, Sys-Dat ed Esprinet. Nello stesso periodo, il Ftse Italia Small Cap Index ha guadagnato il 2,48%, mentre il Ftse Mib, l’indice principale di Piazza Affari, ha registrato una performance sostanzialmente piatta.
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