Scatto di Pininfarina a Piazza Affari. Il titolo della storica casa torinese di design e carrozzeria corre in testa al listino Ftse Italia Small Cap, mostrando un rialzo di quasi 20 punti percentuali. L’azione conquista così area 1,195 euro, allineandosi al nuovo prezzo d’Opa di Pf Holdings, che ha deciso di rilanciare per accelerare il percorso di acquisizione.
Il rilancio: l’offerta sale da 1 a 1,20 euro
L’olandese Pf Holdings (controllata dall’indiana Mahindra & Mahindra) ha alzato da 1 a 1,20 euro per azione il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto totalitaria su Pininfarina, ottenendo l’impegno irrevocabile di adesione sottoscritto dall’azionista Alfonso Prascina, titolare di 7.886.000 azioni, pari a circa il 10% del capitale.
Più soldi sul piatto – + 20% il rilancio – per incentivare l’adesione e accelerare l’operazione che porterà al delisting di Pininfarina da Piazza Affari. Il nuovo corrispettivo incorpora ora un premio del 44% rispetto alla quotazione – pari a 0,833 euro – dello scorso 15 settembre, ossia il giorno di Borsa aperta antecedente la data dell’annuncio dell’Opa.
Il prezzo di 1,20 euro viene riconosciuto a tutte le azioni portate in adesione, comprese quelle degli azionisti che hanno già accettato alle precedenti condizioni. Per loro, non sarà necessario presentare una nuova adesione che si adegua in maniera automatica al nuovo corrispettivo. Invariati gli altri termini e le modalità dell’operazione.
In caso di adesione totalitaria, l’esborso massimo complessivo per Pf Holdings, che già detiene l’82,585% di Pininfarina, sarà di circa 16,44 milioni di euro.
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