L’Australia alza le barriere intorno alle sue terre rare per proteggerle dalla Cina: il governo ha ordinato a un gruppo di azionisti riferibili a investitori cinesi di vendere le proprie partecipazioni nel gruppo Northern Minerals, impegnato in particolare in progetti per la produzione di disprosio e terbio utilizzati nei magneti. già nel 2024 il governo australiano era intervenuto per costringere altri gruppi a cedere le proprie quote e lo scorso anno la stessa società, nel timore di essere oggetto di un tentativo di take over, si era sottoposta all’esame della commissione competente per la valutazione degli investimenti esteri.
Nel mirino questa volta ci sono sei soci – tre registrati in Cina, due a Hong Kong e uno nelle Isole Vergini Britanniche – e tra questi ci sono Vastness Investment Group e Qogir Trading and Service Company che detengono rispettivamente il 6% circa e il 5% circa.
“Applichiamo un quadro normativo rigoroso e non discriminatorio per gli investimenti esteri e adotteremo ulteriori misure, se necessario, per tutelare il nostro interesse nazionale in questa vicenda”, ha dichiarato in un comunicato il ministro del Tesoro australiano, Jim Chalmers.
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