Ad aprile il mercato delle abitazioni continua a muoversi al rialzo. Secondo l’ultimo indice dei prezzi di idealista, il valore medio richiesto per comprare casa in Italia è salito dello 0,8% in un mese, arrivando a 1.906 euro al metro quadrato. La crescita diventa più netta se si guarda oltre il dato mensile: +2,7% su base trimestrale e +5% rispetto ad aprile 2025.
Il rincaro attraversa quasi tutto il Paese. Sedici regioni chiudono il mese in aumento. Fanno eccezione solo Valle d’Aosta (-0,4%) e Calabria (-0,1%), entrambe in lieve calo, mentre Basilicata e Molise restano ferme. La spinta più forte arriva dal Nord-Est: il Trentino-Alto Adige segna un +2,2%, seguito dal Friuli-Venezia Giulia (+1,6%) e dal Veneto (+1,4%). Tutte e tre viaggiano sopra la media nazionale. Sopra media anche la Lombardia, con un aumento dell’1%, mentre le Marche si allineano al dato italiano con un +0,8%.
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più cara d’Italia. Qui il prezzo medio raggiunge i 3.337 euro al metro quadrato, nuovo massimo storico. Seguono Liguria, a 2.545 euro, e Valle d’Aosta, a 2.520 euro. Restano sopra la media nazionale anche Toscana, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. In fondo alla classifica ci sono invece Molise, Calabria e Sicilia, dove comprare una casa usata costa rispettivamente 911, 919 e 1.027 euro al metro quadrato.
Le città
La mappa dei prezzi conferma però un’Italia immobiliare divisa in due. Bolzano resta la provincia più cara, con 4.605 euro al metro quadrato e un nuovo massimo storico. Seguono Milano, a 3.773 euro, Lucca, a 3.334 euro, Firenze, a 3.231 euro, e Savona, a 3.166 euro. All’estremo opposto si trovano Biella, Caltanissetta e Isernia, dove i valori medi restano rispettivamente a 610, 622 e 664 euro al metro quadrato.
Il rialzo si vede anche nei capoluoghi. Il 58% delle città monitorate chiude aprile con prezzi in aumento. Ancora una volta il Nord-Est occupa le prime posizioni: Udine e Verona crescono entrambe del 3,1%, seguite da Padova (+2,9%), Piacenza (+2,8%) e Como (+2,7%). Tra i mercati principali, Torino sale dell’1,4%, Roma dell’1%, Napoli dello 0,6%, Bari dello 0,5% e Firenze dello 0,4%. Bologna e Venezia segnano un lieve +0,2%, mentre Milano resta stabile. Le correzioni più forti si concentrano invece in alcuni capoluoghi più piccoli: Enna perde il 2,8%, Caltanissetta il 2,1%, Fermo l’1,9%, Oristano l’1,8% e Campobasso l’1,6%.
Milano conserva il primato tra le città più care d’Italia, con 5.191 euro al metro quadrato. Alle sue spalle ci sono Venezia, a 4.905 euro, Bolzano, a 4.884 euro, Firenze, a 4.622 euro, e Bologna, a 3.723 euro. I capoluoghi più economici restano Caltanissetta, Ragusa e Biella, con valori medi rispettivamente pari a 639, 725 e 765 euro al metro quadrato.
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