L’inflazione fa traballare la fama degli italiani come popolo di risparmiatori: Il 49% non riesce più a risparmiare e il 66% segnala un peggioramento della propria capacità di accantonare risorse rispetto a 2-3 anni fa. D’altra parte, ormai per una famiglia su due le spese eguagliano o superano le entrate. A rivelare i dati, la seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, l’indagine realizzata in collaborazione con Nomisma.
Risparmi fermi sul conto
Secondo lo studio, inoltre, cresce la propensione a tenere i soldi liquidi piuttosto che a investirli. Un limite del sistema italiano, come evidenziato anche in passato da Moneta (qui l’intervista a Massimo Doris, ad di Mediolanum, sul tema).
Oltre il 60% di chi risparmia mantiene le proprie disponibilità interamente liquide, tra conto corrente e contanti. I risparmiatori che scelgono di detenere i propri risparmi in forma liquida considerano la liquidità una garanzia di disponibilità immediata (53%), un elemento che rafforza il senso di controllo
(30%) e fonte di sicurezza (25%)
Quasi la metà degli intervistati dichiara però che avrebbe difficoltà a sostenere una spesa imprevista di 5.000 euro.
Approccio difensivo
Fra chi riesce a risparmiare emerge un approccio prevalentemente difensivo. Le principali motivazioni che spingono ad accantonare risorse sono infatti la protezione dagli imprevisti (54%) e la ricerca di tranquillità economica (48%). Gli obiettivi di lungo periodo appaiono invece meno centrali.
Cresce l’interesse verso formule di investimento progressive: il 23% dei risparmiatori investe in piani di accumulo (Pac).
Attenzione anche verso polizze vita a contenuto finanziario integrate con servizi di protezione: tra i risparmiatori che investono e conoscono questo tipo di strumenti, quasi uno su due è interessato ad acquistare coperture legate alla non autosufficienza.
Bisogno di protezione
Jozef Bala, ad di Athora Italia, ha commentato: “La ricerca evidenzia come oggi gli italiani cerchino soprattutto protezione, sicurezza e controllo sulle proprie risorse economiche. Sono consapevoli di quanto sia importante ricorrere agli investimenti, ma a frenare la capacità di accantonamento e di pianificazione è soprattutto il timore di non avere accesso immediato al denaro in caso di bisogno. Per questo motivo diventa fondamentale accompagnare le persone lungo tutto il loro ciclo di vita e favorire una maggiore conoscenza delle diverse soluzioni disponibili. L’obiettivo è aiutarle a trasformare il risparmio da difesa del presente a trampolino per guardare al futuro con più fiducia: in questo senso si conferma essenziale il valore della consulenza personalizzata e qualificata dei nostri partner distributivi su tutto il territorio nazionale”.
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