Mentre l’Italia si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, il Museo del Risparmio scende in campo come protagonista del programma Gen26, portando tra scuole, atleti e famiglie il messaggio chiave che saper gestire il denaro è una competenza fondamentale per costruire il futuro, al pari dello spirito sportivo.
Il Museo del Risparmio contribuirà infatti al progetto educativo promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 con un ampio ventaglio di iniziative dedicate alla cultura finanziaria. Gen26 nasce per coinvolgere le nuove generazioni nel percorso verso i Giochi, promuovendo valori come rispetto, inclusione, sostenibilità, pari dignità e impegno, insieme a stili di vita sani e alla pratica sportiva quotidiana. In questo quadro, l’educazione economica diventa uno strumento essenziale per costruire cittadini consapevoli e responsabili.
Le attività del Museo si rivolgeranno alle scuole primarie e secondarie, ma anche ad alcuni atleti, protagonisti di un ciclo di interviste pensato per esplorare il loro rapporto con il denaro. Un tema tutt’altro che marginale in un settore, quello sportivo, caratterizzato spesso da carriere brevi e redditi discontinui, che richiedono scelte finanziarie ponderate fin dai primi successi.
I numeri raccontano la portata dell’impegno. Nel 2025 il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ha raggiunto oltre 154 mila utenti, di cui più di 132 mila studenti e docenti delle scuole di primo e secondo ciclo e 21.500 cittadini adulti e famiglie provenienti da tutte le regioni italiane. L’offerta formativa si è tradotta in oltre 2.500 ore di attività erogate, in presenza e online, rafforzando il dialogo con scuole, istituzioni, enti del terzo settore e partner pubblici e privati.
«Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e di ulteriore crescita – sottolinea Giovanna Paladino, direttrice e curatrice del Museo del Risparmio – in un contesto economico e sociale che rende sempre più evidente come l’educazione finanziaria sia una leva decisiva di benessere individuale e collettivo. In un Paese che registra ancora ampi divari di alfabetizzazione finanziaria, il nostro obiettivo è rendere le competenze economiche accessibili, comprensibili e concretamente utili lungo tutto l’arco della vita».
Il Museo propone ogni mese un palinsesto di eventi divulgativi in formato ibrido, costruiti su modelli di edutainment e contaminazione con altri linguaggi – dalla letteratura all’arte, dalla matematica al cinema – per rendere i temi economici più vicini e coinvolgenti. Sul fronte scolastico, circa 8.400 studenti hanno partecipato a lezioni in presenza, mentre oltre 124 mila sono stati coinvolti a distanza, sempre con il supporto di un tutor, per un totale di 1.581 interventi e 2.266 ore di formazione.
L’azione del Museo supera inoltre i confini nazionali. Attraverso FLITIN – Financial Literacy International Network – sono stati coinvolti oltre 12.400 studenti in dieci Paesi, dall’Europa orientale al Mediterraneo, contribuendo a diffondere la cultura finanziaria su scala internazionale.
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