Non solo star di Hollywood: anche Peugeot sfila sul tappetto rosso. Il gruppo è infatti sponsor ufficiale automotive della Mostra Internazionale Cinematografica della Biennale di Venezia, il più antico festival cinematografico al mondo, in corso in questi giorni e che il 12 settembre incoronerà il vincitore dell’edizione 2026 con l’ambitissimo Leone d’oro.
Partnership fino al 2028
L’accordo, che coprirà le edizioni fino al 2028, permette a Peugeot di posizionarsi al centro di un grande evento in linea con il proprio Dna: l’emozione infatti è un valore fondamentale per la casa automobilistica, e cos’è il cinema se non emozione e sentimento, un’arte in grado di creare un legame immediato con un universo capace di parlare a pubblici diversi attraverso storie, immagini e sentimenti condivisi?
Come sponsor automotive ufficiale e auto ufficiale, Peugeot gode della piena esclusività sulle tre edizioni e schiererà una flotta di 40 veicoli per accompagnare talenti, registi, attori e ospiti Vip al Lido. Il marchio beneficia anche di una visibilità premium, inclusa la presenza continua di un veicolo Peugeot sul tappeto rosso e l’esposizione della Concept Polygon davanti al Palazzo del Cinema. A ciò si aggiunge la visibilità su tutte le piattaforme ufficiali del Festival (catalogo, programmi, segnaletica, media digitali e stampa).
La collaborazione
La collaborazione con la Mostra del Cinema di Venezia fa parte della più ampia strategia globale di Peugeot per sostenere la settima arte. Già partner di importanti eventi cinematografici come il Festival dell’Alpe d’Huez, i Premi César, i Bafta, il Festival Internazionale di Cortometraggi Nuits en Or e il Festival Internazionale di Animazione di Annecy, il marchio ha fatto un nuovo passo allineandosi a uno degli eventi più prestigiosi e iconici al mondo.
Non solo: il gruppo ha anche recentemente scelto l’attore Alessandro Borghi come nuovo ambassador del brand in Italia e presentato il Peugeot Award, un nuovo riconoscimento dedicato al talento cinematografico, concepito per valorizzare registi e opere capaci di generare emozione attraverso il linguaggio del grande schermo. Un percorso raccontato attraverso la piattaforma “The Lion Takes the Stage”. La scelta di Alessandro Borghi risponde alla volontà di affiancare il progetto a un interprete capace di rappresentare autenticità, intensità e visione contemporanea.
«Sono felice di iniziare questo percorso con Peugeot, un brand che ha scelto di entrare nel mondo del cinema non come semplice presenza, ma con un progetto capace di valorizzare storie, talento ed emozioni. Il cinema è movimento, visione e identità: elementi che ritrovo anche nel modo in cui Peugeot racconta la propria idea di mobilità», ha dichiarato l’attore.
«Con Alessandro Borghi inauguriamo un percorso che porta Peugeot in un territorio affine alla nostra visione: quello del cinema, dove movimento, emozione e racconto si incontrano. Attraverso “The Lion Takes the Stage” vogliamo costruire una presenza autentica e continuativa nel mondo della settima arte, capace di valorizzare il talento, le storie e la capacità del brand di interpretare la mobilità come esperienza emotiva, oltre che automobilistica», ha sottolineato Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia.
Il premio
Il Peugeot Award rappresenta il secondo grande pilastro del progetto: un riconoscimento pensato per rendere concreto l’impegno del marchio nel cinema, nato con il coinvolgimento di AIR3-Associazione Italiana Registi, chiamata a curare la selezione dei cortometraggi insieme con Peugeot. Il vincitore riceverà una statuetta ufficiale e un contributo destinato allo sviluppo del suo prossimo progetto, con il sostegno del marchio anche in occasione della serata di premiazione. Un modo per affiancare il talento emergente e rafforzare il legame di Peugeot con la settima arte.
Territorio privilegiato
Il cinema diventa così un territorio privilegiato per raccontare la mobilità come esperienza emotiva, personale e condivisa, in linea con la filosofia “Motion Meets Emotion”. Il piacere di guidare e il piacere del cinema sono infatti legati da un filo conduttore: la capacità di trasformare il movimento in emozione, il viaggio in racconto, la tecnologia in esperienza.
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