Coupon mania: coi buoni sconti 505 milioni di risparmio sulla spesa
Il giro d'affari del settore è cresciuto del 64% in cinque anni. In testa gli sconti sugli alimentari
Tutti pazzi per i coupon sconto anche in Italia: un fenomeno che negli Stati Uniti è diffusissimo ma che si fa largo anche nel nostro Paese. Complice l’inflazione che colpisce soprattutto il settore alimentare.
Il mercato del couponing in Italia ha confermato nel 2025 un andamento fortemente positivo: sono stati distribuiti 326 milioni di buoni sconto, con una crescita del +7% rispetto al 2024, per un giro d’affari complessivo di 505 milioni di euro (+9%).
Anche il valore medio del coupon è aumentato, raggiungendo 1,55 euro (+2%). Prosegue inoltre l’espansione del coupon digitale, che nel 2025 ha rappresentato il 19% del totale dei buoni distribuiti, in ulteriore aumento rispetto all’anno precedente.
L’analisi evidenzia quindi come il couponing non sia soltanto uno strumento di risparmio per i consumatori, ma sempre più una leva strategica per le aziende, con il 71% delle imprese partner che lo ritengono utile per stimolare la prova d’acquisto, rafforzare la relazione con il cliente e ottenere insight puntuali e misurabili sulle dinamiche di consumo.
A rivelarlo, lo studio Il mercato del couponing in Italia nel 2025, a cura di Savi, marketing technology company specializzata nella gestione dei buoni sconto e nell’analisi dei comportamenti d’acquisto nel largo consumo.
Le categorie
L’alimentare si conferma il primo comparto con il 51,5% del totale, pur registrando una lieve flessione (-1,3%). Stabile la cura e igiene personale (26,6% dei coupon, +0,1%), mentre prosegue la contrazione della detergenza, che scende al 12,1% (-0,1%).
La dinamica più interessante riguarda il cibo per animali, che continua la sua crescita e arriva a sfiorare il 10% del totale (9,8%), con l’incremento più marcato (+1,3%).
I singoli prodotti
All’interno del comparto alimentare, le bevande guidano la crescita, arrivando al 29,2% dei coupon food con un forte aumento (+4,7%), mentre rallentano i prodotti confezionati, che pur restando una delle principali categorie scendono al 22,6% (-3,9%). Lieve crescita per il latte e derivati (16,8%, +0,3%), seguiti dai dolciumi in marcata espansione al 16,6% (+4,1%).
In aumento, seppur più contenuto, anche i condimenti (5,9%, +0,4%), mentre calano i coupon utilizzati per i prodotti da forno (5,4%, -3,1%) e per i surgelati (3,5%, -2,5%).
“Negli ultimi 5 anni il mercato del couponing è cresciuto del 67%, superando i 500 milioni di valore. Questa tendenza, che osserviamo in particolare nel formato digitale il cui utilizzo è raddoppiato, non è solo un indicatore dell’evoluzione delle abitudini di risparmio degli italiani, ma rappresenta soprattutto un cambio di paradigma nel modo in cui le aziende costruiscono la relazione con i propri clienti,” dichiara Andrea Zermian, Sales and Marketing Director di Savi Italia.
Le conversioni
La ricerca condotta da Savi evidenzia inoltre segnali particolarmente positivi sul fronte della conversion. Spiccano soprattutto i metodi di distribuzione più tradizionali, con i coupon applicati direttamente sulle confezioni, che raggiungono una redemption media del 79%, in crescita del 4%, confermandosi lo strumento più efficace in assoluto in termini di attivazione immediata all’acquisto.
Trend positivo anche per i coupon digitali emessi tramite siti web, email, newsletter, social media e carte fedeltà, che salgono a una redemption media del 24% (+2%).
Si registra invece una flessione per i buoni distribuiti dai promoter nei punti vendita, che si attestano al15% (-3%).