Numeri 2025 in crescita per Prysmian. Il colosso dei cavi ha riportato ricavi per 19,65 miliardi di euro, in crescita del 5,4% rispetto al 2024. L’ebitda è passato da 1,93 a 2,4 miliardi, mentre l’utile netto segna un balzo del 74,2% a 1,27 miliardi. Alla luce di questi riscontri la società ha deciso di aumentare il dividendo del 13% a 0,9 euro.
Prysmian prevede per il 2026 un margine operativo lordo tra 2,62 e oltre 2,77 miliardi e tra 1,3 e 1,4 miliardi di cassa.
“Quest’anno straordinario rappresenta un ulteriore traguardo importante ed è solo l’inizio di un nuovo capitolo di crescita e redditività. L’eccellente quarto trimestre e il primo anno del nostro piano strategico “Accelerating Growth” confermano che siamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine”, ha dichiarato Massimo Battaini, ceo di Prysmian.
“Con l’acquisizione di Channell e l’integrazione di Encore Wire – prosegue Battaini – Prysmian ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di realizzare con successo operazioni di M&A in grado di generare valore, dando impulso alla strategia di diventare solutions provider. Inoltre, la leadership del nostro business Transmission sarà ulteriormente rafforzata grazie alle acquisizioni di Xtera e ACSM. Allo stesso tempo la nostra solidità finanziaria è confermata dalla solida generazione di cassa, che ha nettamente superato la guidance”.
Lo stesso Battaini nel corso della call con gli analisti ha detto di attendersi “un cambio di perimetro del
gruppo nel 2028 o anche tra 20 mesi“, riferendosi a possibili acquisizioni che potranno puntare su Stati Uniti, America Latina ed Europa. “Abbiamo raggiunto prima del tempo una capacità finanziaria che ci consente di procedere. Non sarà certo da 10 miliardi ma nell’ordine dei 3 o dei 4 miliardi“, ha precisato il top manager.
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