Scoppia la prima vera polemica legata a Sanremo 2026 per l’uso da parte di Mogol di un volo dell’elisoccorso dei Vigli del Fuoco: il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti della Liguria.
“Si tratta di un atto dovuto nell’interesse della collettività – spiega il Codacons – I mezzi in dotazione dei Vigili del fuoco, infatti, rappresentano risorse pubbliche e il loro utilizzo comporta costi in termini di personale, carburanti e logistica, che vengono pagati dai cittadini”. “La decisione di trasportare il paroliere a Roma con un elicottero del corpo da un lato ha privato la collettività di un mezzo di soccorso fondamentale, dall’altro ha determinato inevitabili costi in capo alla collettività”, aggiunge l’associazione. Per tal motivi il Codacons “annuncia un esposto alla Corte dei Conti regionale della Liguria affinché accerti l’opportunità della scelta operata, la spesa totale del trasferimento, le relative responsabilità ed eventuali danni erariali legati a possibili usi distorti dei fondi pubblici”.
Il ministro
L’opposizione ha subito approfittato dell’occasione per attaccare il governo chiedendo spiegazioni al Viminale. Il ministro Piantedosi però ha respinto le polemiche: “l trasferimento in elisoccorso di Mogol a Roma? Noi siamo contentissimi di averlo avuto e lo ringraziamo per quello che ci ha dato. Il resto sono solite polemiche strumentali”, ha detto. “Ringrazio molto il Maestro Mogol” perché “ci ha regalato anche il nuovo inno ai Vigili del Fuoco, quindi la sua presenza era molto ambita qui da noi e gli saremo sempre grati”.
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