All’assemblea dei soci di Mps ha prevalso la lista di Plt Holding con Luigi Lovaglio come ceo: vittoria con il 49,95% del capitale presente in assemblea, pari a cica il 35% del capitale totale. La lista del cda che indicava come ceo Fabrizio Palermo, sostenuta da Caltagirone, ha ottenuto il 38,79% e quella di Assogestioni il 6,94% dei voti.
A favore di Lovaglio si sono schierate sia Delfin (17,5%) del capitale che Banco Bpm (3,74%) mentre Edizione della famiglia Benetton (1,4%), contrariamente alle attese, non avrebbe votato per nessuna lista.
La lista di Plt Holding ha ottenuto 8 consiglieri nel board, quella del cda uscente ne avrà 6, mentre la lista degli investitori istituzionali di Assogestioni ne avrà uno. Il nuovo cda di Mps sarà così composto: Cesare Bisoni, Nicola Maione, Luigi Lovaglio, Fabrizio Palermo, Flavia Mazzarella, Corrado Passera, Livia Aliberti, Massimo di Carlo, Carlo Grimaldi, Patrizia Albano, Paolo Boccardelli, Carlo Corradini, Paola Leoni, Antonella Centra e Paola de Martini.
Maione ha ritirato la sua candidatura alla presidenza: “Facciamo i complimenti alla lista numero 3” di Plt Holding “e a tutti i candidati, e auguriamo un ottimo lavoro nell’interesse della banca”, ha detto.
In Borsa il titolo Mps ha chiuso a +4,67%. Bene anche Mediobanca a +4,8%.
Il commento della Fabi
“Ora c’è bisogno di continuità e stabilità ricercando le soluzioni non più rinviabili alle problematiche che interessano le lavoratrici e lavoratori del Monta dei Paschi di Siena. Il nuovo corso dell’istituto deve poggiare su basi solide in grado di garantire non solo il rafforzamento patrimoniale e industriale della banca, ma anche certezze occupazionali e un clima aziendale orientato al benessere delle persone. Il passaggio odierno deve rappresentare un momento cruciale per il futuro prossimo di Mps e dell’acquisito gruppo Mediobanca che richiede scelte chiare e coerenti. Servono garanzie concrete per i dipendenti, protagonisti negli anni più complessi della banca, e un progetto credibile che valorizzi competenze e professionalità interne. Si attende in tempi brevi l’avvio di una trattativa con l’azienda su temi centrali per l’organizzazione del lavoro e la gestione delle risorse umane. Il confronto deve proseguire in un clima costruttivo e responsabile, con l’obiettivo di raggiungere soluzioni condivise che mettano al centro le persone e accompagnino la banca verso una fase di sviluppo sostenibile”, ha commentato Guido Fasano, coordinatore Fabi in Mps.
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