Nel tempo della sovrabbondanza informativa, tra algoritmi che selezionano contenuti e intelligenze artificiali che li producono, il dato statistico torna al centro come strumento decisivo per orientare il dibattito pubblico. Ma per essere davvero utile, il dato deve essere compreso, interpretato e raccontato con rigore. È da questa consapevolezza che nasce DatiComunicanti, il nuovo progetto formativo promosso da Universitas Mercatorum in collaborazione con Istat.
L’iniziativa, presentata a Roma, si propone di colmare un vuoto sempre più evidente: la distanza tra la produzione di dati e la loro corretta comunicazione. Un divario che alimenta fraintendimenti, semplificazioni e, nei casi peggiori, disinformazione. Il corso – gratuito, articolato in dieci incontri online tra il 2026 e il 2027 e con una disponibilità di cento posti – è rivolto in primo luogo a giornalisti, pubblicisti e professionisti della comunicazione, ma apre anche a un pubblico più ampio, meno abituato a confrontarsi con le statistiche.
Elemento distintivo del percorso è il formato dell’intervista-lezione, una formula che unisce l’approfondimento accademico alla dinamicità della divulgazione multimediale. L’obiettivo è fornire strumenti tecnici e metodologici per leggere i numeri e restituirli in modo chiaro, accessibile e al tempo stesso rigoroso.
Il progetto è coordinato da Anna Bisogno per Universitas Mercatorum e da Giovanni Prattichizzo per Istat, e si fonda sull’integrazione di competenze diverse: da un lato, l’esperienza nei linguaggi televisivi e digitali; dall’altro, il know-how dell’istituto nazionale di statistica nella comunicazione istituzionale e nei social media. Una sinergia che punta a rafforzare il legame tra dato scientifico e percezione pubblica, trasformando la statistica ufficiale da indicatore tecnico a leva di cittadinanza attiva.
Non a caso, il corso guarda anche ai cosiddetti cittadini distanti, quei segmenti della popolazione meno esposti o meno inclini all’uso dei dati. A loro si rivolge con l’intento di offrire chiavi di lettura utili per interpretare le trasformazioni economiche e sociali del Paese, in un momento simbolico come il centenario dell’Istat (1926-2026).
“DatiComunicanti rappresenta un passo concreto nella direzione che l’Università Mercatorum ha scelto fin dalla sua fondazione: mettere la formazione al servizio del Paese, con strumenti moderni e partnership di valore. La collaborazione con Istat è la dimostrazione che le istituzioni possono lavorare insieme per costruire una cultura del dato più solida, più accessibile e più utile per tutti. In un tempo in cui i numeri vengono spesso strumentalizzati, insegnare a leggerli e a comunicarli correttamente è un atto di responsabilità civile prima ancora che accademica”, ha commentato Giovanni Cannata, rettore Universitas Mercatorum.
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