Binari di acciaio che possono portare l’Italia lontano. Nel corso dello speciale evento promosso da Il Giornale in collaborazione con Moneta, in corso questa mattina presso la Fondazione Feltrinelli, si è parlato anche di alta velocità e in particolare del Corridoio Mediterraneo, un progetto su cui il paese e l’Europa stanno lavorando, e che collegherà Lisbona a Kiev passando anche dall’Italia.
“Un’opera irrinunciabile” l’ha definita Maurizio Crispino, professore ordinario di strade, ferrovie e aeroporti del Politecnico di Milano. Una scelta strategica per non restare immobile o ai margini delle mappe. Ma anche un passo avanti sul piano della sostenibilità ambientale: “Noi oggi abbiamo il 90% delle merci che viaggia su gomma, con un inquinamento che è superiore di quattro volte quello su rotaia. – precisa Crispino – Abbiamo la necessità di spostare questi merci su binari veloci, per favorire l’abbattimento dei gas serra”.
“Il treno è il mezzo più sostenibile, – aggiunge Simone Gorini, direttore operations AV Trenitalia – e noi come gruppo stiamo investendo in una flotta sempre più efficiente e sostenibile”. Oggi, ad esempio, si è raggiunto un tasso di recupero dei materiali del 97-98%, si è dotato il treno di un sistema di misurazione dell’energia consumata per un miglior efficientamento e si è imboccata la strada delle fonti rinnovabili per un possibile loro utilizzo anche nel trasporto su binari.
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