Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio. “Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per la pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0”, ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’onere è intorno ai 500 milioni, “per 200 milioni c’è l’auto copertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, per altri 300 milioni sono risorse che sono state recuperate dalle risorse Ets che non erano state ancora utilizzate, avendo premura di non toccare quelle che erano state destinate originariamente al sollievo degli energivori”.
Simest
“Alle aziende agricole viene esteso il credito di imposta del 20% che era previsto originariamente solo per le aziende della pesca – ha spiegato Giorgetti -. C’è un intervento anche sul Simest (società del gruppo Cdp per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, n.d.r.) per le imprese che lavorano sull’export”. “Questo decreto tampona la situazione fino al primo di maggio – ha proseguito il ministro -. Poi gli eventi internazionali sul campo geopolitico che non dipendono certo da noi ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto a una situazione che oggettivamente è molto complicata”.
Il deficit
Sull’ipotesi di sforamento del limite del 3% del deficit Giorgetti ha detto: “Credo che si faccia riferimento alla volontà di chiedere o non chiedere la clausola di deroga prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica. E’ chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia valutazione già all’inizio del conflitto, l’ho ribadita all’Eurogruppo a inizio settimana. Lo farò in qualsiasi consenso internazionale a cui parteciperò, perché questa è la realtà”.
Il G7
“Abbiamo fatto un G7 con la partecipazione delle organizzazioni internazionali proprio in settimana, e il quadro che stato rappresentato è un quadro oggettivamente preoccupante per le ricadute economiche – ha detto ancora il ministro -. Tutti correlano alla durata del conflitto le misure da assumere. Il tema della durata produrrà ahimè conseguenze sia sulla politica monetaria sia sulla politica fiscale dei diversi Paesi. Chi più chi meno, credo che tutto il globo ne sia colpito”
Per 200 milioni c’è l’auto copertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, per altri 300 milioni sono risorse che sono state recuperate dalle risorse Ets che non erano state ancora utilizzate, avendo premura di non toccare quelle che erano state destinate originariamente al sollievo degli energivori”.
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