In arrivo in Italia l’accademia per le eccellenze, un nuovo progetto formativo lanciato niente meno che dal colosso Kering per sostenere i talenti e l’artigianalità del lusso di domani. Un percorso educativo che unisce le tradizioni del sapere made in Italy alle competenze più aggiornate e una visione più ampia del mestiere. Un modo concreto per entrare e crescere nel mondo dell’artigianalità del lusso.
Dove nasce e perché
Il progetto nasce dalla consapevolezza che il lusso sta vivendo una profonda trasformazione. Le categorie tradizionali che lo hanno definito fino a oggi, come la rarità, la sofisticatezza, il “fatto a mano” inteso in senso stretto, si devono aprire a significati nuovi e più ampi. Per rispondere a questi cambiamenti, il gruppo Kering ha deciso di combinare la preziosa “intelligenza delle mani” italiana con una visione moderna.
L’obiettivo non è più solo tramandare tecniche d’eccellenza, ma formare una nuova generazione di talenti capace di interpretare il proprio tempo e guidare l’evoluzione del lusso.
Il progetto mira, inoltre, a trasformare i mestieri della tradizione in professioni dinamiche e orientate al futuro, assicurando che il patrimonio di competenze evolva in linea con le nuove aspettative culturali e tecnologiche.
“Creatività ed eccellenza sono l’essenza stessa del lusso. Costruirne il futuro richiede una visione di lungo periodo, standard condivisi e investimenti costanti nell’artigianalità, espressione autentica del patrimonio e del saper fare del Made in Italy” ha dichiarato Luca de Meo, ceo del gruppo Kering.
Come funziona
Il cuore dell’iniziativa è a MIND Milano Innovation District, dentro il campus di Valore Italia. Ma non è una scuola classica: è una rete diffusa che collega aziende, laboratori e centri formativi in tutta Italia. L’accademia infatti raggrupperà e rafforzerà i poli formativi già esistenti all’interno delle maison, come Bottega Veneta, Brioni, Gucci e Pomellato, affiancando una rete di scuole e partner d’eccellenza, tra cui il Politecnico di Milano, Galdus e HModa. Configurata come un ecosistema diffuso, l’Accademia opererà quindi attraverso una pluralità di sedi e centri di eccellenza su tutto il territorio italiano.
Gli studenti avranno la possibilità di acquisire i fondamenti del lusso, attraverso quattro ambiti essenziali del programma: abbigliamento, sartoria maschile, pelletteria e gioielleria. A queste si affiancheranno le competenze emergenti che fino a poco tempo fa sembravano lontane dall’artigianato insieme, tra cui tecnologia, intelligenza artificiale e nuovi materiali. L’obiettivo è infatti dare vita a un contesto formativo ampio e integrato, che valorizzi l’artigianato non come semplice pratica ereditata dal passato, ma come un laboratorio dinamico e proiettato al futuro.
L’accademia offrirà percorsi di durata variabile, pensati anche per chi già lavora. Non c’è un’unica formula: si va da corsi brevi a programmi più lunghi, da un semestre fino a sette anni, alcuni dei quali porteranno al conseguimento di diplomi riconosciuti dalla normativa italiana. Aperta sia a talenti interni sia esterni, partirà con una prima coorte di 1.000 studenti, per poi crescere progressivamente fino ad accoglierne almeno 2.000 all’anno.
I primi corsi inizieranno a partire dalla prima metà di settembre 2026.
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