Dopo l’esordio di ieri di Sinner, a Wimbledon oggi è il giorno dell’attesissimo ritorno di Serena Williams, che esordirà nel singolo grazie a una wild card e giocherà anche nel doppio con la sorella Venus. Parata anche di campioni italiani: oggi scendono in campo Cobolli, Arnaldi, Berrettini e Sonego. Fra le donne, Jasmine Paolini e Tyra Grant.
Wimbledon non è soltanto il torneo di tennis più antico e prestigioso del mondo. È anche una delle macchine economiche più efficienti dello sport internazionale, capace di generare un giro d’affari stimato tra 420 e 445 milioni di sterline, con un impatto economico complessivo sull’area di Londra che supera i 500 milioni.
La televisione vale oltre metà dei ricavi
Come accade per tutti i grandi eventi sportivi, il principale business di Wimbledon non è rappresentato dalla vendita dei biglietti ma dai diritti audiovisivi.
Secondo le analisi di S&P Global Market Intelligence, oltre la metà del fatturato del torneo deriva dalla cessione dei diritti televisivi in tutto il mondo. Nel 2022 il loro valore superava i 175 milioni di sterline e oggi gli analisti stimano un valore vicino ai 200-220 milioni.
Il torneo ha inoltre appena consolidato uno dei contratti televisivi più importanti dello sport britannico con il rinnovo dell’accordo con la Bbc fino al 2033.
Sponsor ridotti e di altissimo valore
A differenza di molti altri eventi sportivi, Wimbledon mantiene una politica commerciale estremamente selettiva. Il torneo limita il numero dei partner globali a poco più di una quindicina. Tra questi figurano marchi come Rolex, IBM, Slazenger, American Express, Evian e Ralph Lauren.
Proprio questa esclusività consente di mantenere elevato il valore delle partnership commerciali, che gli analisti stimano complessivamente tra 70 e 90 milioni di sterline l’anno.
Montepremi su del 20% ma ai giocatori non basta
Per l’edizione 2026 annunciato il maggiore aumento di sempre del montepremi, salito infatti da 53,5 milioni di sterline del 2025 a 64,2 milioni nel 2026, con un incremento di 10,7 milioni (+20%).
I vincitori del singolare maschile e femminile incasseranno 3,6 milioni di sterline ciascuno, contro i 3 milioni della passata stagione, e aumentano anche i compensi destinati ai giocatori eliminati nei primi turni.
L’aumento, tuttavia, non ha spento le proteste dei tennisti che, come successo per il Roland Garros, chiedono una quota più elevata dei ricavi generati dagli Slam.
Mezzo milione di spettatori e un enorme effetto sul turismo
Durante le due settimane in cui si gioca il torneo di Wimbledon transitano nell’impianto circa 500.000 spettatori provenienti da tutto il mondo.
Le stime elaborate indicano ricadute dirette superiori ai 300 milioni di sterline sull’economia locale e un impatto economico complessivo che supera i 500 milioni, considerando anche gli effetti indiretti e indotti su occupazione, consumi e filiere collegate.
Il confronto con gli altri Slam
Dal punto di vista economico Wimbledon resta tra gli eventi sportivi più redditizi al mondo, anche se lo US Open mantiene il primato per volume di ricavi.
Le stime indicano infatti un giro d’affari superiore ai 500 milioni di dollari per il torneo di New York, mentre Wimbledon si colloca poco sotto con circa 420-445 milioni di sterline. Seguono il Roland Garros, con ricavi stimati nell’ordine dei 380-400 milioni di euro, e gli Australian Open, che hanno ormai superato i 500 milioni di dollari australiani.
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