Porsche sta valutando il taglio di altri quattromila posti di lavoro, una misura drastica che si aggiungerebbe ai risparmi già annunciati nei mesi scorsi. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano economico Handelsblatt, la nuova ondata di esuberi colpirà soprattutto il personale dei settori dirigenziale e amministrativo, oltre a comportare una ristrutturazione profonda del centro di sviluppo di Weissach, dove si prevede la riduzione di circa un terzo delle risorse. La dirigenza e i rappresentanti sindacali sono attualmente impegnati in una difficile trattativa per definire i dettagli di questo piano di austerità, reso necessario da un pesante e persistente calo delle vendite. La pressione è altissima soprattutto sul mercato cinese, dove nel primo trimestre del 2026 le consegne del marchio sono crollate del ventuno per cento.
Sebbene un portavoce di Porsche non abbia confermato i numeri esatti delle uscite, ha ammesso che l‘azienda sta elaborando un piano di riorganizzazione ad ampio raggio volto a snellire le strutture interne, i cui dettagli saranno presentati entro la fine di luglio. Questo nuovo intervento aggrava una situazione già critica per l’occupazione. Porsche aveva infatti già programmato l’eliminazione graduale di 1900 posti di lavoro nell’area di Stoccarda entro il 2029, a cui si sono aggiunti duemila contratti a tempo determinato non rinnovati e la perdita di altri cinquecento posti a causa della recente chiusura di tre società controllate.
La crisi di Porsche rispecchia le forti difficoltà di tutta l’industria automobilistica tedesca. La controllante Volkswagen sta affrontando una profonda ristrutturazione interna e, secondo fonti vicine all’azienda, starebbe discutendo tagli storici che potrebbero coinvolgere fino a 100 mila dipendenti a livello globale. Lo stesso scenario di forte incertezza sta colpendo gli altri grandi costruttori premium della Germania, come Bmw e Mercedes, anch’essi costretti ad avviare un fitto confronto con i sindacati per ridurre i costi fissi e ridimensionare la forza lavoro.
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