Non solo bonus sociale. Arriva uno sconto in bolletta anche per una fascia di famiglie che oggi resta esclusa dalle agevolazioni ordinarie. L’Arera ha approvato la delibera che disciplina il nuovo contributo straordinario volontario previsto dal decreto Energia (Dl n. 21/2026), definendo le modalità con cui i fornitori potranno riconoscere l’agevolazione ai propri clienti domestici.
La misura sarà valida per il biennio 2026-2027 e punta ad alleggerire il costo dell’energia elettrica per i nuclei familiari con un Isee fino a 25.000 euro che, pur non rientrando tra i beneficiari del bonus sociale, si trovano comunque in una fascia economica considerata meritevole di tutela.
Chi può ottenere il contributo
Il nuovo aiuto riguarda esclusivamente i clienti domestici residenti che non percepiscono il bonus sociale. In particolare, potranno essere individuati come potenziali beneficiari i nuclei familiari appartenenti a tre fasce Isee:
- Isee superiore a 9.796 euro e fino a 15.000 euro;
- Isee superiore a 15.000 euro e fino a 25.000 euro;
- famiglie con almeno quattro figli a carico e Isee compreso tra 20.000 e 25.000 euro.
La delibera precisa però che il contributo non sarà automatico per tutti: oltre al requisito reddituale dovranno essere rispettati anche specifici limiti di consumo dell’energia elettrica previsti dal decreto-legge.
Non tutti i fornitori aderiranno
La novità più significativa è che il contributo non sarà obbligatorio. Saranno infatti i singoli venditori di energia a decidere se aderire all’iniziativa. Le società interessate potranno comunicare la propria adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto di ciascun anno, scegliendo se applicare il contributo ai clienti del mercato libero, del servizio di maggior tutela o del servizio a tutele graduali.
Chi aderirà dovrà riconoscere lo sconto a tutti i clienti che possiedono i requisiti previsti. Inoltre, Arera pubblicherà l’elenco delle aziende che parteciperanno all’iniziativa.
Come sarà calcolato lo sconto
L’importo del contributo non è fisso. La delibera stabilisce che sarà parametrato al costo della componente energia (PE) del servizio di maggior tutela e calcolato sui consumi del primo bimestre dell’anno, purché questi non superino 0,5 MWh e i consumi complessivi degli ultimi dodici mesi risultino inferiori a 3 MWh.
In pratica, l’obiettivo è concentrare l’agevolazione sulle famiglie con consumi domestici contenuti e con un reddito medio-basso, ma non abbastanza ridotto da accedere al bonus sociale ordinario.
Come verrà riconosciuto
Anche in questo caso il cittadino non dovrà presentare una domanda al proprio venditore. L’Inps trasmetterà periodicamente ad Arera, attraverso il Sistema informativo integrato (SII), i dati relativi ai nuclei familiari che rispettano le nuove soglie Isee. Successivamente il Sistema individuerà le forniture che possiedono tutti i requisiti previsti e comunicherà ai venditori aderenti soltanto le informazioni indispensabili per applicare lo sconto, senza trasmettere dati sul reddito dei clienti. Il contributo sarà poi accreditato direttamente nella prima bolletta utile.
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