Rai e Dazn hanno trasmesso le partite del Mondiale di calcio che si concluderà domani. La qualità dell’immagine è stata nettamente superiore con Rai, lo streaming continua a essere un’idea come un’altra, nonostante il costo di abbonamento alla piattaforma sia elevato il buffering non permette la visione costante e si registra una differenza di quasi trenta secondi rispetto alla “diretta” Rai, su questo aspetto qualche giudice, prima o poi, dovrà pure riflettere per evitare di dare spazio alle scommesse in quel breve ma decisivo lasso di tempo (chi ricorda il bellissimo film La Stangata?).
Stagione calda
La premessa serve a illustrare come, esaurito il Mondiale di football, la stagione delle dirette televisive, dei vari campionati europei, si preannuncia calda e non per il clima meteo. In Italia i diritti della Serie A sono stati assegnati a Dazn e in parte a Sky, dunque streaming e satellite, con uguali problematiche di cui sopra, Sky ha anche i diritti delle Coppe europee, Champions League, Europa League e Conference League e Amazon ha un big match di Coppa, al mercoledì. Chi si abbona al pacchetto Dazn deve pagare 379 euro ma deve aggiungere la spesa “Coppe” per Sky, 275 euro, per un totale di 653 euro.
Inghilterra e Spagna
Non è così nel resto del continente. In Inghilterra, dove la Premier League attira pubblico e sponsor ed è la banca per i club, garantendo quattro volte di più del nostro campionato, il contributo a favore delle venti società, in Inghilterra sono tre gli abbonamenti sul mercato e va detto che non tutte le partite sono trasmesse, per tutelare le leghe minori e lo stesso rapporto dei tifosi con il calcio. Dunque su 380 partite sono visibili soltanto 200, la maggior parte (128) su Sky, poi 52 su Tnt sport e Amazon ne ha prese 20, totale 1015 euro, in parallelo c’è l’offerta streaming, tra Now, Discovery+Premium e Tnt sport si arriva a 883 euro. Va considerato il costo della vita medio, più alto rispetto all’Italia, i dati Eurostat mettono il Regno Unito al secondo posto, nella percentuale di rapporto, alle spalle della Spagna.
La Germania
Nella Liga spagnola, terra dei tre grandi club Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, Movistar+ porta a una spesa annuale di 1.319 euro, tetto esagerato anche se la qualità del servizio è eccellente a differenza di quella italiana (Dazn, intendo). In Germania, la Bundesliga e le competizioni europee sono divise tra Dazn e Sky, costo annuale 780 euro. La Francia si trova in una situazione singolare, chi vuole seguire il calcio deve (può) avere due abbonamenti, Dazn trasmette otto partite su nove a turno, il resto va su BeIN sports e c’è anche la possibilità della differita su Dazn ma per ricevere tutto il pacchetto è obbligatorio l’abbonamento a Canal+Sport, totale: 660 euro.
Il pezzotto
A margine di questo mercato è doveroso sottolineare il fenomeno della pirateria, da noi chiamasi il “pezzotto”, ovvero dispositivi illegali, nel mercato nero, che permettono la visione di tutte le partite. Un giro milionario non controllabile nei confronti del quale i governi si muovono, puniscono ma senza poter arrivare alla fonte. Comunque palla al centro e pagare.
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