Arrivano segnali incoraggianti dal mercato del lavoro italiano. Nel secondo trimestre del 2026 il ricorso alla cassa integrazione continua infatti a diminuire e cala anche il numero dei beneficiari della Naspi, l’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps. I dati emergono dall’ultimo Osservatorio dell’Istituto, che fotografa una riduzione delle ore autorizzate di CIG rispetto sia allo stesso periodo dello scorso anno sia ai primi tre mesi del 2026.
Cig in calo
Tra aprile e giugno 2026 sono state autorizzate complessivamente 119,3 milioni di ore di cassa integrazione, –11,1% rispetto al secondo trimestre del 2025. Il confronto con il primo trimestre 2026 evidenzia inoltre un calo del 7,8%, rispetto ai 129,4 milioni di ore registrati nei primi tre mesi dell’anno.
Tiraggio della Cig stabile
Uno degli indicatori più interessanti è il cosiddetto tiraggio della cassa integrazione, cioè il rapporto tra le ore effettivamente utilizzate dalle aziende e quelle autorizzate.
Per l’intero 2025 il tiraggio si è attestato al 28,7%, in linea con il 28,3% registrato nel 2024. Nei primi quattro mesi del 2026 il valore è sceso al 20,2%, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (21,1%) e del 2024 (20,4%). Questo significa che una parte consistente delle ore autorizzate continua a non essere utilizzata, segnale che molte imprese richiedono la copertura della Cig come strumento precauzionale senza poi ricorrervi integralmente.
Cig ordinaria in forte diminuzione
Il calo più marcato riguarda la cassa integrazione ordinaria, quella utilizzata soprattutto per crisi temporanee o rallentamenti dell’attività produttiva.
A giugno 2026 sono state autorizzate 21,4 milioni di ore, contro i 26,9 milioni dello stesso mese del 2025, con una riduzione del 20,5%.
Su base trimestrale le ore autorizzate sono state 56,4 milioni, in diminuzione rispetto ai 58,8 milioni del trimestre precedente e soprattutto rispetto ai 73,2 milioni del secondo trimestre 2025, con un calo tendenziale del 22,9%.
Cig straordinaria in lieve aumento rispetto al 2025
Diversa la situazione della cassa integrazione straordinaria, utilizzata nei casi di ristrutturazioni, riorganizzazioni aziendali o crisi più profonde. Nel mese di giugno 2026 sono state autorizzate 27,4 milioni di ore, mentre nel complesso del secondo trimestre si arriva a 58,9 milioni di ore.
Il dato risulta inferiore rispetto ai 66,5 milioni autorizzati nel primo trimestre del 2026, ma registra una lieve crescita rispetto al secondo trimestre del 2025, quando le ore autorizzate erano state 56,1 milioni.
Fondi di solidarietà e Cig in deroga
Restano marginali gli interventi di cassa integrazione in deroga, che nel secondo trimestre del 2026 si fermano a circa 524 mila ore autorizzate.
In diminuzione anche il ricorso ai Fondi di solidarietà, che hanno totalizzato 3,4 milioni di ore nel trimestre, in calo del 28,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 17,1% rispetto al primo trimestre del 2026.
Calano anche i beneficiari della Naspi
Segnali positivi arrivano anche sul fronte della disoccupazione. A febbraio 2026 i beneficiari della Naspi risultavano pari a 1.185.188 persone, in diminuzione del 2,7% rispetto a febbraio 2025, quando i percettori erano stati 1.217.833.
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