Novo Nordisk giù in Borsa: i risultati del secondo trimestre e soprattutto le vendite della pillola dimagrante Wegovy non hanno convinto gli investitori. Le vendite della pillola si sono infatti attestate a 3,2 miliardi di corone danesi (494 milioni di dollari), risultato inferiore alle stime degli analisti. Non solo: anche il farmaco anti-obesità di nuova generazione CagriSema ha deluso in uno studio che lo ha messo a confronto con il concorrente Zepbound di Eli Lilly.
Le azioni di Novo oggi sono arrivate a perdere fino al 4,1% nelle prime contrattazioni alla Borsa di Copenaghen. Da inizio anno il titolo registra un calo di circa il 6%. In cinque sedute segnato un -13%.
I conti
La casa farmaceutica danese ha registrato un utile netto in calo del 21% a 20,99 miliardi di corone. Il fatturato rettificato per il secondo trimestre è aumentato del 7% su base annua a valute costanti, raggiungendo a 78,49 miliardi di corone danesi (10,5 miliardi di euro), superiore alle attese. La variante iniettabile di Wegovy ha contribuito con 19,48 miliardi di corone, mentre la versione in compresse ha generato 3,22 miliardi di corone, al di sotto delle attese che puntavano in media a 3,3 miliardi.
Le previsioni
Novo ha comunque rivisto al rialzo le proprie previsioni, affermando che il calo massimo di vendite e utili quest’anno dovrebbe fermarsi al 6%, rispetto alla precedente stima che ipotizzava una flessione fino al 12% a cambi costanti.
L’azienda ha inoltre comunicato che, nella settimana conclusa il 17 luglio, le prescrizioni settimanali di Wegovy negli Stati Uniti hanno superato quota 265.000. Attualmente Novo detiene circa il 90% del mercato dei farmaci orali contro l’obesità. Il prossimo Paese in cui verrà lanciata la pillola Wegovy sarà la Germania, il più grande mercato farmaceutico europeo.
Analisti freddi
Jefferies ritiene che la revisione al rialzo della guidance lasci probabilmente poco margine per ulteriori revisioni al rialzo delle previsioni di vendita. Nel complesso, la banca ritiene che ciò non sia sufficiente a sostenere il titolo, soprattutto alla luce dell’ennesima battuta d’arresto per CagriSema, e ritiene che il report lasci aperti diversi interrogativi chiave per il 2027. Per questo mantiene la raccomandazione “hold” con un prezzo obiettivo di 285 corone danesi.
Secondo Barclays, nonostante un solido secondo trimestre e prospettive incoraggianti, la performance “leggermente fiacca” della pillola Wegovy, il posizionamento a breve termine degli investitori e lo studio CagriSema, che non ha raggiunto i risultati attesi, spiegano il calo del titolo. Barclays mantiene il rating “neutral” con un target price di 300 corone danesi.
Citi osserva che una revisione al rialzo delle previsioni annuali di Novo Nordisk era ampiamente prevista. La banca rileva che la revisione al rialzo delle previsioni è principalmente determinata da maggiori aspettative di vendita del farmaco GLP-1 e da effetti valutari meno negativi. Citi mantiene il rating “neutrale” con un prezzo obiettivo di 330 corone danesi.
Nordea descrive il bilancio trimestrale come migliore del previsto e ritiene che i programmi di efficienza dei costi stiano iniziando a dare i loro frutti, rafforzando la percezione di una performance sottostante positiva. Al tempo stesso, rileva che la reazione negativa del prezzo delle azioni è probabilmente dovuta al fatto che la versione orale di Wegovy ha registrato una performance leggermente inferiore alle elevate aspettative e che CagriSema non è riuscita a dimostrare un effetto ipoglicemizzante equivalente a quello del tirzepatide di Eli Lily. Inoltre, le significative svalutazioni e diverse rettifiche rendono difficile l’interpretazione del trimestre, ma viene considerato incoraggiante il trend di fondo. La banca pertanto ribadisce la sua raccomandazione di acquisto con un prezzo obiettivo di 350 corone danesi.
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